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Cenni Storici

La biblioteca di storia contemporanea Alfredo Oriani nacque nel 1927 in virtù del Regio Decreto che istituiva l'Ente "Casa di Oriani", in memoria dello scrittore romagnolo. Dal 1936 la sede della biblioteca è nell'attuale edificio appositamente progettato dall'architetto Giulio Arata, nel luogo dove sorgeva Casa Rizzetti, nota per aver ospitato Byron nel 1819.
Il fondo più importante, oltre al nucleo orianesco, è rappresentato dai circa 20.000 volumi acquisiti fra il 1927 e il 1943, quando alla biblioteca fu assegnato il compito di raccogliere tutta la produzione relativa al regime fascista. Il fondo comprende anche una buona sezione di libri 'non fascisti' o antifascisti, grazie alla particolare disposizione con la quale nel 1933 il Ministero autorizzava la loro acquisizione (pur vietandone la consultazione) allo scopo di "raccogliere tutta la produzione libraria pro o contro il fascismo".
Dal 1973, grazie al concorso economico dello Stato, della Regione Emilia Romagna, della Provincia e del Comune di Ravenna, la biblioteca ha registrato un forte sviluppo delle proprie attività: i volumi acquistati annualmente sono passati dagli 823 del 1972 ai 2.500 attuali; i prestiti salgono dai 2.100 del 1972 ai 18.000 attuali; i periodici correnti passano dai 44 del 1972 ai 400 attuali, grazie anche alla realizzazione dell'emeroteca aperta nel 1978.
I lavori di riorganizzazione degli spazi interni hanno consentito l'incremento dei posti di lettura dai 45 del 1972 ai 206 del 1978. Dal 1992 l'emeroteca è stata trasferita nei locali dell'adiacente Palazzo Farini.