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- 07-02-2008
Le Rivoluzioni del mondo contemporaneo. Ideali, miti, esiti
I grandi cambiamenti politici, economici e sociali del mondo contemporaneo hanno spesso preso la forma o il nome di rivoluzioni: eventi insieme profondi e rapidissimi nel caso dei mutamenti politici, processi più lenti e sotterranei nel caso dei mutamenti nei comportamenti sociali e negli equilibri economici.
In tutti i casi le rivoluzioni nel mondo contemporaneo hanno modificato profondamente le aspettative e gli atteggiamenti dei popoli e le funzioni e i rapporti fra gli Stati, ma, molto spesso, in direzioni lontane da quelle che erano proposte dalle ideologie e dai programmi che ne furono all’origine.
Il corso intende offrire elementi per una comprensione, una verifica e una comparazione delle rivoluzioni nel mondo contemporaneo, mostrandone gli ideali, i miti, gli esiti.
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- 10-11-2007
Fra totalitarismi e democrazia. L’eredità di Hannah Arendt
Siamo lieti di annunciare che la Fondazione Casa di Oriani, in collaborazione con Libro Aperto s.c.a.r.l. e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, organizza il convegno "Fra totalitarismo e libertà. L'eredità di Hannah Arendt" sabato 10 novembre.
L’iniziativa, che si colloca nel solco della continuità con i convegni promossi nel 2005 su Alexis de Tocqueville e nel 2006 su John Stuart Mill, è un’occasione per riesaminare alcuni punti nodali della cultura politica occidentale, al centro della riflessione della pensatrice tedesca, una delle figure intellettuali più rilevanti del ‘900: la questione della politica nelle società occidentali; il sistema di garanzie più efficace per favorire partecipazione e rappresentanza; i rischi mai domati del dispotismo e del totalitarismo, il rapporto fra libertà, potere e giustizia sociale.
Si allega il programma dell’iniziativa, per la cui realizzazione questa Fondazione godrà della collaborazione di Libro Aperto s.c.a.r. e del contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna.
Il convegno è preceduto dalla rappresentazione dello spettacolo tratto da una delle più note opere della Arendt, “La banalità del male” in numerosi istituti scolastici della provincia. Lo spettacolo è stato ideato e curata da Paola Bigatto che ne è anche l’interprete e che, in apertura del convegno, proporrà la lettura di alcune pagine di Hannah Arendt.
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- 14-04-2007
La storia non si fa con i SE? Riflessioni sull’identità europea
Dopo il grande interesse suscitato dalle prime edizioni (dedicate alla storia italiana), la Fondazione Casa di Oriani, con il contributo di CMC-Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna, propone il terzo ciclo di incontri dedicato a “La storia non si fa con i SE?Riflessioni sull’identità europea”.
Lo scopo è quello di mettere in discussione il luogo comune secondo il quale, appunto, “la storia non si fa con i se” e di mostrare come la messa in campo di ipotesi alternative permetta di ricostruire la complessità e la difficoltà delle scelte, mai univocamente predeterminate, degli uomini e delle comunità.
Non si tratta di commentare fiction o di proporre racconti fantastici e privi di rapporti con la storia tradizionale e con la documentazione. Il ciclo di incontri vuole essere soprattutto l’occasione per interrogarsi, in modo inusuale, su alcuni aspetti dell’identità europea affrontando nodi cruciali della sua storia.
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- 02-02-2006
Totalitarismi del Novecento
La scienza politica ha proposto il concetto di totalitarismo per individuare quei regimi politici in cui un unico partito ha conquistato il monopolio del potere statale, ha assoggetto l’intera società civile, ricorrendo ad un uso capillare della violenza e conferendo un ruolo centrale all’ideologia. Il corso, all'interno del programma dell'Università per la formazione degli Adulti, intende offrire elementi per una comprensione, una verifica e una comparazione delle esperienze storiche che, in modo non sempre univoco, sono state definite come espressione dei regimi totalitari del Novecento.
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- 14-10-2006
Fra libertà e democrazia. L’eredità di John Stuart Mill
Siamo lieti di annunciare che la Fondazione Casa di Oriani, in collaborazione con Libro Aperto s.c.a.r. e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, organizza il convegno "Fra libertà e democrazia. L'eredità di John Stuart Mill" sabato 14 ottobre.
L’iniziativa, che cade nell’anno in cui ricorre il bicentenario della nascita del pensatore inglese, è un’occasione per riesaminare alcuni punti nodali della cultura politica occidentale e si colloca nel solco della continuità con il convegno promosso nell’ottobre 2005 su Alexis de Tocqueville.
John Stuart Mill (1806-1873) è uno dei maggiori pensatori del liberalismo moderno e della democrazia rappresentativa. Nelle sue opere ha approfondito i temi cardine dell’ethos democratico: la sovranità del giudizio individuale; la scelta del sistema elettorale che meglio si concili con il principio dell’eguaglianza politica e della più larga rappresentanza delle idee; la tensione fra politica e burocrazia, potere legislativo ed esecutivo, partecipazione e rappresentanza; i modi del processo di formazione del consenso e il ruolo del conflitto; i rischi mai domati del dispotismo, il rapporto fra libertà economica e giustizia sociale.
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- 23-01-2006
La storia non si fa con i SE? Riflessioni sull'identità italiana/2
Lo storico sa che nelle vicende delle comunità e degli individui si nasconde sempre un intreccio fra spazi di libertà – gli spazi della responsabilità umana – e spazi di necessità – i condizionamenti che l’ambiente, nel suo significato più ampio, esercita. Introdurre qualche SE nella storia vuole appunto contribuire a mettere in risalto questo intreccio fra libertà e necessità, a valorizzare la complessità e le difficoltà delle scelte, mai univocamente predeterminate, degli uomini e delle comunità.
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- 22-10-2005
Fra libertà e democrazia. L'eredità di Tocqueville
L’iniziativa, che cade nell’anno in cui ricorre il bicentenario della nascita dello storico e uomo politico francese, è oggi un’occasione per riesaminare alcuni punti nodali della cultura occidentale. Attraverso la lettura delle opere di questo studioso, e in particolare della Democrazia in America, è infatti possibile riflettere su problemi di scottante attualità quali: il funzionamento della democrazia; il ruolo (e i limiti) della libertà nello sviluppo sociale; la scoperta del civismo contro l’esasperazione dell’individualismo; il rapporto tra religione e politica, il confronto “controverso” tra Europa e America.
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- 09-09-2005
Il teatro di Oriani fra Racine e D'Annunzio
Al teatro Oriani (1852-1909) arriva tardi, nel 1899, quando ha ormai alle spalle entrambe le stagioni dei racconti e dei romanzi. Il Teatro costituì l’ultimo tentativo di stabilire un contatto diretto col grande pubblico, anche se va detto che quella di Oriani voleva essere una drammaturgia di idee, non di intrattenimento: il «solitario del Cardello» non cercava solo il successo, che peraltro non venne: voleva rianimare la coscienza degli italiani, destarli ad una nuova vita dello spirito
I drammi La logica della vita (1899), Ultimo atto (1901), La figlia di Gianni (1901), L’abisso (1903), le tragedie L’invincibile (1902), Gli ultimi barbari (1903), Dina (1905), Sul limite (1909), Incredulità(1909) e la commedia Momo (1903). Naturalmente Oriani non ebbe dubbi circa il valore della propria opera teatrale, come non ne aveva avuti e non ne avrà sul resto. Se insuccesso vi fu, per lo scrittore romagnola, esso doveva imputarsi non alladebolezza dei testi, ma all’inadeguatezza del pubblico, delle compagnie e della critica.
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- 14-05-2005
L'Europa e i suoi vicini. Società, popolazione, migrazioni
Come far fronte, in Europa, ad una situazione di scarse risorse umane, ormai consolidata dalle tendenze demografiche dell’ultimo mezzo secolo? Come far progredire un sistema economico condizionato negativamente da una struttura della popolazione e da un rapporto fra le generazioni fortemente sbilanciati a sfavore dei giovani? Come far fronte e guidare gli imponenti flussi di immigrazione da parte dei paesi poveri accelerati dalla globalizzzazione, sfruttandone le opportunità e governandone le tensioni? Come evitare che lo squilibrio fra popolazione e risorse vanifichi ogni possibilità di progresso nei paesi in via di sviluppo?
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- 15-01-2005
La storia non si fa con i SE? Riflessioni sull'identità italiana/1
L’intento di questo ciclo di incontri è quello di mettere in discussione il luogo comune secondo il quale, appunto, “la storia non si fa con i se” e di mostrare come la messa in campo di ipotesi alternative rappresenti un procedimento fecondo ed essenziale nella storiografia, oltre a permettere di restituire la complessità e la difficoltà delle scelte, mai univocamente predeterminate, degli uomini e delle comunità.
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- 03-02-2005
Vita quotidiana e relazioni sociali nella storia del Novecento
Il Novecento ha conosciuto mutamenti rapidissimi nei rapporti internazionali, nei sistemi politici, nelle strutture della società. Ma è stato anche un secolo in cui si sono profondamente modificate le relazioni fra i ceti sociali, fra i sessi e fra le generazioni, all’interno e fuori della famiglia. Nel modo di vivere, di fare politica, di consumare, di lavorare, di comunicare. Il corso del 2005, presentato all’interno dei programmi dell’Università per la formazione permanente degli Adulti di Ravenna, intende ripercorrere questi mutamenti attraverso l’analisi di alcuni fenomeni particolarmente significativi nella storia del Novecento.
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- 14-04-2005
La Russia nel Novecento. Intellettualità, società, potere
Al centro della storia del Novecento rimane senza dubbio l’esperienza sovietica, dalla rivoluzione del 1917 ai drammatici anni della dittatura staliniana, dal breve disgelo alla grigia stagnazione brežneviana, fino ai rapidi cambiamenti che hanno portato alla dissoluzione dell’URSS.
L’incontro promosso dalla Fondazione Casa di Oriani, con il contributo di CNA- Associazione Provinciale di Ravenna, intende proporre una sintesi delle vicende della Russia, dei suoi principali leader, e dei loro diversi metodi per conservare e rafforzare il potere, e, nel contempo, definire la natura delle principali forze che hanno plasmato la storia di questo paese.
E soprattutto vuole ripercorrere il complesso rapporto fra potere e intellettualità, dagli entusiasmi iniziali di Majakovskij verso la rivoluzione alla rapida disillusione, dalla presa del mito della costruzione di un nuovo ordine sociale e culturale alla tragica repressione nei gulag narrata da Solzenicyn.
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- 07-11-2006
Amori immaginati. Visioni e mutamenti delle passioni fra antichità e Novecento
in collaborazione con Comune di Ravenna - Istituzione Istruzione e infanzia - Servizio Diritto allo Studio e Università
Biblioteca Oriani, sala Spadolini, via Corrado Ricci 26
7-21 novembre 2006
Il commento su alcuni capolavori della letteratura occidentale proposta da storici affermati, accompagnata dalla lettura da parte di noti interpreti, permette di cogliere persistenze e trasformazioni nelle relazioni amorose in Europa fra antichità e Novecento. Il raffronto fra testi letterari e le acquisizioni della ricerca storica definisce un quadro articolato e avvincente dei rapporti fra uomo e donna, dei miti e delle ideologie sulla passione amorosa, delle differenze fra le emozioni e i comportamenti da un lato e le idee dall’altro nella civiltà europea. E consente altresì di gettare uno sguardo sull’immagine della donna e del matrimonio nella cultura occidentale e in altre realtà culturali.
Il ciclo di incontri prosegue la riflessione avviatasi lo scorso anno con il ciclo “Amori impossibili in piazza S. Francesco” che fu dedicato a “Paolo e Francesca in Dante”, “Byron e Teresa Giuiccioli”, “Garibaldi e Anita”.
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- 28-06-2008
Il dialetto a Casa Umberto Foschi. Presentazione del Centro
Lo scorso 28 giugno a Castiglione di Cervia si è inaugurata la Casa di Umberto Foschi, ora sede del Centro di documentazione e studio dei beni linguistici e demologici romagnoli. Il Centro nasce per iniziativa della Provincia di Ravenna e della Fondazione Casa di Oriani e grazie alla generosa donazione della signora Alda Foschi, la quale ha ceduto all’Oriani l’archivio e la biblioteca di Umberto Foschi e la casa di Castiglione di Cervia.
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- 07-11-2006
Amori immaginati. Visioni e mutamenti delle passioni fra storia e letteratura
Un lungo viaggio attraverso la passione amorosa, attraverso miti e personaggi letterari che in qualche modo hanno rappresentato nei secoli la sintesi, il modello, il paravento di un sentimento che, per dirla con Kafka, “aumenta, allarga, arricchisce la nostra vita, verso tutte le altezze e tutte le profondità”, ovvero - sono parole di Leopardi - è “di nostra vita ultimo inganno”: è questo il viaggio che ci viene proposto dalla Fondazione Casa di Oriani e dal Servizio Diritto allo Studio e Università del Comune di Ravenna nel ciclo di incontri dedicato a “Amori immaginati. Visioni e mutamenti delle passioni fra storia e letteratura”.
Il commento su alcuni capolavori della letteratura occidentale proposto da storici affermati, accompagnata dalla lettura da parte di noti interpreti, permette di cogliere persistenze e trasformazioni nelle relazioni amorose in Europa fra antichità e Novecento. Il raffronto fra testi letterari e le acquisizioni della ricerca storica definisce un quadro articolato e avvincente dei rapporti fra uomo e donna, dei miti e delle ideologie sulla passione amorosa, delle differenze fra le emozioni e i comportamenti reali da un lato e, dall’altro, le sue rappresentazioni nella civiltà europea. E consente altresì di gettare uno sguardo sull’immagine della donna e del matrimonio nella cultura occidentale e in altre realtà culturali.
Il ciclo di incontri prosegue la riflessione avviatasi lo scorso anno con il ciclo “Amori impossibili in piazza S. Francesco” che fu dedicato a “Paolo e Francesca in Dante”, “Byron e Teresa Giuiccioli”, “Garibaldi e Anita”.
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- 10-05-2005
Amori impossibili. Visioni e mutamenti delle passioni fra storia e letteratura
Il Servizio Diritto allo Studio e Università del Comune di Ravenna ha promosso il progetto didattico “Belvedere - pedagogia e didattica del paesaggio” per intraprendere attività di formazione e di educazione sul sentimento e sull’idea del paesaggio come categoria estetica che orienta e caratterizza il campo della sensibilità umana. L’educazione al paesaggio, raccomandata dalla normativa nazionale ed europea sulla tutela dei beni culturali, può favorire nei ragazzi e negli stessi adulti, ormai disabituati ad osservare i luoghi con occhi attenti e curiosi, la riscoperta dell’identità culturale e rendere possibile la rottura degli stereotipi della percezione. Il progetto è articolato in alcuni percorsi urbani e rurali per promuoverne la conoscenza sotto l’aspetto storico-culturale e si articola in laboratori didattici per le scuole e in una serie di letture e conferenze rivolte alla cittadinanza su temi che abbiano al loro centro i siti individuati.
Fra questi vi è il giardino “Rinaldo da Concorrezzo” adiacente a piazza San Francesco. Il giardino, con il portico annesso alla Biblioteca di storia contemporanea A. Oriani, è stato recentemente restaurato grazie al finanziamento della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. È stata così coinvolta la Fondazione Casa di Oriani che ha elaborato un ciclo di tre incontri che presentano come motivo conduttore il sentimento dell’amore visto attraverso personaggi storici e letterari che abbiano avuto un legame con la zona dantesca.
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