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Notiziario


Incontro di studio in memoria di Pier Paolo D’Attorre

Sala Spadolini, Biblioteca Oriani

Via Corrado Ricci 26 Ravenna

10 novembre 2017, ore 17.00

 

In occasione del ventennale della scomparsa di Pier Paolo D’Attorre, la Fondazione Casa di Oriani, in accordo con il Comune di Ravenna, ha promosso un incontro di studio dedicato alla memoria dello storico ravennate, sindaco di Ravenna tra il 1993 e il 1997. L’incontro, intitolato Per una “storia senza confini”. La nascita della rivista «Memoria e Ricerca» e l’inizio di una nuova stagione di studi storici, intende riflettere sui temi e i percorsi della produzione scientifica di D’Attorre tra la metà degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta dello scorso secolo, quando la storiografia italiana conobbe un periodo di grande rinnovamento, aprendosi sempre più al confronto e alla contaminazione virtuosa con altre discipline, e all’utilizzo di nuove fonti, con ricadute soprattutto sul modo di fare e di raccontare la “storia locale”, ma non solo. Di questa stagione di studi lo studioso ravennate fu senz’altro fra i protagonisti, con una serie di ricerche e di scritti poi raccolti nel volume antologico I tempi lunghi della modernizzazione (Longo 1998), figurando altresì tra i primi contributori della rivista «Memoria e Ricerca», all’avanguardia di quella fase di rinnovamento storiografico. L’incontro sarà introdotto dai saluti del sindaco Michele de Pascale e del direttore della Fondazione Oriani Alessandro Luparini, e proseguirà con gli interventi della prof.ssa Patrizia Dogliani (Università di Bologna) e del prof. Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia).

 

 

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ventennale della scomparsa di Pier Paolo D'Attorre

 

 

 

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Torna la rassegna InContemporanea. La storia si fa in biblioteca

Sala Spadolini, Biblioteca Oriani

 

13, 20, 27 ottobre 2017, ore 17.00

 

Riprende presso la Biblioteca di Storia Contemporanea “A. Oriani” la rassegna InContemporanea. La storia si fa in biblioteca, con un ciclo di tre incontri ottobrini dedicati a fascismo e società italiana

Si inizia venerdì 13 ottobre con la presentazione del libro del prof. Carlo De Maria, Le biblioteche nell’Italia fascista (Biblion 2016). Il volume ricostruisce con rigore documentario e stile narrativo fluido i diversi momenti e aspetti della politica bibliotecaria del fascismo, dalla creazione nel 1926 della Direzione generale accademie e biblioteche fino alle pesanti ricadute delle leggi razziali sull’organizzazione interna del sistema bibliotecario. Un libro di notevole spessore, che non è soltanto un libro “sulla storia delle biblioteche”, poiché le biblioteche sono istituzioni profondamente coinvolte nei processi culturali e nelle dinamiche sociali di una nazione ed occuparsene significa pertanto incrociare temi vastissimi e di grande rilievo quali la politica culturale di un paese e il rapporto fra le sue istituzioni e la società. L’autore ne discuterà con il presidente e il direttore della Fondazione Casa di Oriani, prof. Sandro Rogari e dott. Alessandro Luparini.

Carlo De Maria è docente di Didattica della storia all’Università di Urbino, nonché direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Forlì-Cesena. Presiede l’Associazione di ricerca storica Clionet e dirige la collana editoriale “OttocentoDuemila” presso Bradypus Editore. Recentemente ha fondato la rivista di Public History “Clionet. Per un senso del tempo e dei luoghi”, online a partire da ottobre 2017. È autore e curatore di numerose pubblicazioni, fra le quali, ultime in ordine di tempo: Lavoro di comunità e ricostruzione civile in Italia (Viella, 2015); il manuale in tre volumi per le scuole superiori Una storia globale. Storia, economia e società (Mondadori Education-Le Monnier Scuola, 2015; con Vera Zamagni, Germana Albertani, Tito Menzani); le curatele dei volumi collettanei Fascismo e società italiana. Temi e parole chiave (Bradypus, 2016); L’anarchismo italiano. Storia e storiografia (Biblion, 2016, con Giampietro Berti).

Il ciclo proseguirà venerdì 20 ottobre con la presentazione del libro di Paola S. Salvatori, Mussolini e la storia. Dal socialismo al fascismo (Viella 2016), in dialogo con Massimo Baioni (Università di Siena); e venerdì 27 ottobre, con quella del volume fotografico Predappio al tempo del duce. Il fascismo nella collezione fotografica di Franco Nanni, a cura di Franco D’Emilio, Giancarlo Gatta (BradyPus 2017), in dialogo con Carlo De Maria.

 

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Dante Plus

Dante Plus

Uno, nessuno e centomila volti
 
fino al 1 novembre 2017
 
 
 
 
 
 
 
 
http://www.danteplus.com/
 
 
 
info

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Conferenza del prof. Sandro Rogari al XXIX Incontro al Cardello

Il Cardello, Casola Valsenio, 16 settembre 2017, ore 16,30


 
Si terrà sabato 16 settembre alle ore 16,30, organizzato dalla Fondazione Casa di Oriani, il XXIX “Incontro al Cardello”, tradizionale appuntamento culturale di fine estate nella casa museo ove lo scrittore romagnolo visse e scrisse le sue opere.

Relatore e tema dell’Incontro al Cardello del 16 settembre sono di particolare interesse. A parlarci su "Una rivolta contro la modernità? La Rivolta ideale, epitaffio di Alfredo Oriani" sarà Sandro Rogari, presidente della Fondazione Casa di Oriani e ordinario di Storia Contemporanea all'Università di Firenze.

Al termine della conferenza è prevista una merenda offerta ai convenuti dalla Fondazione Casa di Oriani.

Sandro Rogari, presidente della Fondazione Casa di Oriani, è ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Firenze. Membro di società storiche nazionali e internazionali, presiede la Società toscana per la storia del Risorgimento, l’Accademia Colombaria di Scienze e Lettere e il Comitato culturale della Fondazione Marchi. È inoltre socio dell’Accademia dei Georgofili, dell’Accademia delle arti del disegno e della International Society for Intellectual History. Dal 2013 fa parte del Comitato Scientifico per la creazione del Museo di Ravenna nel XIX secolo di Palazzo Guiccioli. È autore di oltre duecento pubblicazioni, fra le quali: Alle origini del trasformismo. Partiti e sistema politico nell’Italia liberale (Laterza, 1998); La Confagricoltura nella storia d’Italia. Dalle origini dell’associazionismo agricolo nazionale ad oggi (il Mulino, 1999); Ruggiero Bonghi nella vita politica dell’Italia unita (Vivarium, 2001); Nazione e Stato nella storia d’Italia (Firenze University Press, 2010); Risorgimento e Italia liberale. Figure e momenti fra Emilia, Romagna e Toscana (Mattioli 1885, 2016).

 

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ORARI ESTATE 2017

Avvisiamo i gentili lettori che la Biblioteca della Fondazione Casa di Oriani chiuderà dal 7 al 19 agosto 2017.

Riaprirà lunedì 21 agosto 2017 con il consueto orario: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 / martedì e giovedì dalle 15.00 alle 18.30

 

Gli Archivi del Novecento rimarranno chiusi da giovedì 20 luglio a giovedì 7 settembre 2017. Riapriranno regolarmente giovedì 14 settembre 2017.

 

 

L'Emeroteca dal 1° settembre 2017 aprirà alle ore 9.00

 

 

 

 

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"Bindo Giacomo Caletti e il suo tempo" di Luigi Martini

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La Public History all'Oriani

La nozione di Public History viene introdotta nel campo delle professioni legate alla ricostruzione e narrazione storica sul finire degli anni Settanta negli Stati Uniti e in Canada. In particolare la disciplina si sviluppa al di fuori degli ambienti accademici specializzati. La Public History promuove l’utilità della storia nel sociale, attraverso la pratica professionale e l’uso costruttivo del passato per informare la cittadinanza globale e nazionale e stimolare il suo impegno critico.

Al 2011 risale la costituzione della International Federation for Public History (IFPH), finalizzata a creare un network internazionale per la condivisione e lo scambio di esperienze e programmi di studio e ricerca tra docenti e persone che praticano la Public History.
Nel giugno del 2016 è stata costituita l’Associazione Italiana di Public History (AIPH), su iniziativa della Giunta centrale per gli studi storici e della International Federation of Public History (IFPH).

La prima conferenza nazionale dell’AIPH si terrà a Ravenna tra il 5 e il 9 giugno 2017 in concomitanza con la IV Conferenza internazionale dell’IFPH; in questa occasione si procederà anche al censimento dei soggetti che lavorano in Italia nel settore della Public History e si tratterà della prima occasione pubblica per discutere e condividere esperienze e pratiche e per confrontarsi sulle tante sfide della Public History.

Per il programma completo, iscrizioni e maggiori informazioni consultare il sito.

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Dove abitano le parole 2017

 

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SGUARDI IN CAMERA

Il progetto

COSTRUIAMO UN ARCHIVIO DELLA MEMORIA FILMICA DEI RAVENNATI

 

Il progetto promuove il recupero e la valorizzazione delle pellicole in formati amatoriali (super8, 8mm, 9,5mm e 16mm), diffuse a partire dagli anni Sessanta e che oggi rischiano di essere dimenticate e perse nelle cantine e nelle soffitte, immagini in movimento non più visionabili, a causa anche di proiettori e tecnologie non funzionanti.

A Ravenna, dal 2 maggio al 30 giugno 2017, sarà possibile aderire al progetto Sguardi in camera, Ravenna nei film di famiglia e amatoriali, promosso dal Comune di Ravenna Assessorato alle politiche e culture di genere e da Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia in collaborazione con l’Istituzione Biblioteca Classense e con la Fondazione Casa di Oriani.

È fondamentale, quindi, la partecipazione dei ravennati, invitati a cercate e portate i propri film di famiglia, le pellicole che raccontano le vacanze, i matrimoni, le feste, i compleanni, i primi giorni di scuola, i concerti, le partite di calcio. Le pellicole saranno catalogate e digitalizzate secondo i criteri stabiliti dal regolamento. Una copia del materiale digitalizzato sarà consegnata ai proprietari. Gli originali potranno essere restituiti a fine progetto.

I film possono essere consegnati presso i centri di raccolta, due importanti enti come:

Istituzione Biblioteca Classense

Fondazione Casa di Oriani

 

sito progetto

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Luigi Carlo Farini statista liberale

 

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