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Notiziario


SGUARDI IN CAMERA

SGUARDI IN CAMERA: la figura femminile nei film di famiglia. Ravenna 1952 – 1986. Mostra di fotografie e proiezioni

 

Sabato 13 gennaio 2018, alle ore 17.00, inaugura la mostra di fotografie e proiezioni SGUARDI IN CAMERA: la figura femminile nei film di famiglia. Ravenna 1952 – 1986, tappa conclusiva del progetto Sguardi in camera: Ravenna nei film di famiglia e amatoriali.

La mostra è allestita alla Manica Lunga della Biblioteca Classense, via Baccarini, 3/A a Ravenna fino a domenica 4 febbraio 2018.

Come vivevano le ragazze a Ravenna negli anni Cinquanta? Come trascorrevano il loro tempo libero? Quali erano le principali occupazioni? Dove lavoravano? Come si divertivano? Si recavano nelle spiagge di Marina di Ravenna con i famigliari oppure con il gruppo di amici? Poi con l’arrivo degli anni Sessanta, del boom economico, come cambiano le loro abitudini? La rappresentazione della vita quotidiana muta poi con l’entrata negli anni Settanta e Ottanta? Quali sono i punti in comune e quali le differenze fra epoche lontane e diverse fra loro?

A questi e ad altri interrogativi cerca di rispondere il percorso espositivo di SGUARDI IN CAMERA: LA FIGURA FEMMINILE NEI FILM DI FAMIGLIA. Ravenna 1952 – 1986, raccontando una storia altra della città e dei suoi abitanti.

La mostra si compone di oltre sessanta immagini, inedite, provenienti dai fondi filmici privati di 69 cine-amatori ravennati, fotografie ricavate con un minuzioso lavoro di visione, analisi e scansione dei singoli fotogrammi, immagini che pongono al centro la figura femminile così come è stata rappresentata in quasi  trent’anni di cinema amatoriale.

Alle immagini in movimento è dedicato uno spazio centrale, con la ricostruzione del “salotto del cine-amatore” in cui sarà possibile visionare una selezione di film famigliari girati a Ravenna, opportunamente restaurati e digitalizzati.

A completare il percorso dedicato al film di famiglia e amatoriale, saranno esposte attrezzature analogiche dell’epoca: cineprese, moviole, proiettori, presse per il montaggio.

L’introduzione alla mostra è stata scritta da Luigi Tommasini, Direttore del Dipartimento di Beni culturali dell’Università degli studi di Bologna, campus di Ravenna.

Nel corso del mese di apertura sono previsti una serie di appuntamenti: visite guidate gratuite condotte dai curatori rivolte alle scuole del territorio, solo su prenotazione (nelle mattine di sabato 20, 27 gennaio e 3 febbraio).

Domenica 4 febbraio, a chiusura della mostra, sarà organizzato un evento-festa del cineamatore, con la consegna dei film restaurati e digitalizzati.

 

Il progetto, finanziato da Comune di Ravenna, Assessorato alle Politiche Cultura di Genere, ha avuto inizio nel maggio 2017 e attraverso un bando pubblico di raccolta, Sguardi in camera ha invitato i cittadini ravennati a donare i propri film di famiglia e a consegnarli nei punti di raccolta istituito presso l’Istituzione Classense e la Fondazione Casa di Oriani.

Le pellicole raccolte sono state restaurate, digitalizzate e catalogate in collaborazione con Home Movies - Archivio nazionale del film di famiglia di Bologna, in modo da poter essere messe a disposizione come un patrimonio utile per ricomporre la storia e l’identità della comunità ravennate.

Sino ad ora: 847 bobine raccolte (8mm, super8 e 16mm), 69 famiglie hanno portato i loro film di famiglia nei due centri di raccolta che hanno collaborato al progetto Fondazione Casa Oriani e Biblioteca Classense, 150 ore circa di materiale in pellicola raccolto, 65 incontri e interviste con i donatori nei 2 mesi di campagna di raccolta.

“Questo progetto ci ha impegnato per quasi dieci mesi, e ci siamo trovati di fronte ad un patrimonio di immagini, memorie e ricordi di enorme valore culturale. Centocinquanta ore di pellicole che raccontano la storia di una comunità, partendo dalle storie personali e da un punto di vista inedito, come quello dei film di famiglia e amatoriali.

Che cosa vedrete nella mostra?

Giovani ragazze che guardano fiduciose e orgogliose la cinepresa, passeggiano per le vie di una città molto diversa, sorridono e si mostrano, Marina di Ravenna nel 1956 con i capanni e le tradizionali vele anziché gli ombrelloni, il Natale del Vigile urbano in piazza del Popolo nel 1957 dove spontaneamente i ravennati si recavano per consegnare i loro regali sotto le colonne di S. Vitale e S. Apollinare, le passeggiate domenicali in pineta di fidanzati e famiglie ma anche in Darsena, che allora chiamavano e’ Cangiân, il Candiano. Ci sono poi scoperte interessanti, che non anticipiamo, dove la cosiddetta grande Storia irrompe nella vita delle persone e in questo il film di famiglia sa documentare con uno sguardo inedito e intimo”. Giuseppe Pazzaglia e Silvia Savorelli, curatori della mostra e coordinatori del progetto Sguardi in camera con Home Movies Archivio Nazionale del Film di famiglia.

 

La mostra è gratuita e resterà aperta dal 14 gennaio fino al 4 febbraio 2018, con i seguenti orari:

Lunedì / Venerdì 15,00 – 18,30

Sabato 10,00 – 13,00 e 15,00- 18,30

Domenica 15,00 – 17,30

 

Contatti e informazioni::

SGUARDI IN CAMERA mail: sguardiincamera@gmail.com

 

SGUARDI IN CAMERA

Per saperne di più e avere informazioni:

https://ravennasguardiincamera.wordpress.com

sguardiincamera@gmail.com

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#inContemporanea. La storia si fa in biblioteca

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Auguri di Buone Feste!!

La Fondazione Casa di Oriani porge ai suoi lettori i migliori Auguri di Buone Feste!!

 

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“L’arte che rigenera l’arte”. Le rondini di Cracking Art per Dante e la Biblioteca Oriani

Tra il 18 settembre e il 23 ottobre 2016 presso la Biblioteca di storia contemporanea “A. Oriani” si è tenuta con un notevole successo di pubblico e di critica la mostra IdDante. Il volto di Dante per una traduzione contemporanea, ideata da Marco Miccoli (Bonobolabo) con la curatela di Maria Vittoria Baravelli.

Lungo tutta la durata della mostra il giardino della Biblioteca Oriani ha ospitato le rondini giganti di Cracking Art, il Collettivo artistico nato nel 1993 allo scopo - come si legge sul suo sito - «di cambiare radicalmente la storia dell’arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale che unito all’utilizzo rivoluzionario dei materiali plastici mette in evidenza il rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale».

Altre rondini in volo, assai più piccole, sempre realizzate da Cracking Art e messe a disposizione a titolo gratuito, sono state poste in vendita allo scopo, concordato precedentemente con la Fondazione Casa di Oriani, di finanziare un piccolo progetto di digitalizzazione di preziosi testi di argomento dantesco, datati fra il 1888 e il 1954, conservati presso il fondo storico originario della Biblioteca Oriani, il cosiddetto “fondo Mussolini”. Al termine dell’iniziativa, alla quale, grazie alla disponibilità delle titolari Cristiana Liuti e Allegra Vannini, ha dato un contributo fondamentale il Caffè Letterario di Ravenna, sono stati raccolti 900 euro. La cifra è stata interamente destinata all’opera di digitalizzazione che è stata svolta nell’arco di tre mesi da una giovane laureata in Scienza del libro e del documento, la dott.ssa Giorgia Plachesi, segnalata dalla prof.ssa Fiammetta Sabba Serrai del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna-Sede di Ravenna.

Sono stati così scansionati 32 testi, esenti da copyright, inseriti successivamente sulla biblioteca digitale Internet Archive e resi quindi accessibili a tutti, lettori, studiosi o semplici appassionati, in ogni parte del mondo. Internet Archive costituisce infatti una piattaforma libera e indipendente, ma assolutamente in linea con l’etica e i principi di public domain, oltre che il luogo migliore per la preservazione digitale delle scansioni. 

Fra i testi digitalizzati figurano rare edizioni della Commedia e titoli, fra gli altri, di Enrico Corradini, Isidoro Del Lungo, Giovanni Mesini, Giovanni Pascoli e Corrado Ricci.

 

Internet Archive

 

 

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Alfredo Oriani, primo cicloturista della storia

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Un incontro sulla storia locale in Romagna

Sala Spadolini, Biblioteca Oriani

Via Corrado Ricci 26 Ravenna

 

1 dicembre 2017, ore 17.00

 

Cosa significa scrivere di storia locale oggi, in tempi di globalizzazione, con particolare riferimento alla Romagna? Con quali strumenti e con quali prospettive? L’occasione per discuterne nasce dalla recente pubblicazione del volume del prof. Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia): Una comunità “dentro” la storia. Meldola e la Romagna nell’Italia Unita 1859-1911 («Il Ponte Vecchio» 2017). Venerdì 1 dicembre, ore 17.00, presso la Sala Spadolini della Biblioteca Oriani, ne parleranno con l’autore, e con il direttore della Fondazione Casa di Oriani Alessandro Luparini: Massimo Baioni (Università di Ferrara), Dante Bolognesi (rivista «Memoria e Ricerca»), Carla Giovannini (Università di Bologna).

 

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Incontro di studio in memoria di Pier Paolo D’Attorre

Sala Spadolini, Biblioteca Oriani

Via Corrado Ricci 26 Ravenna

10 novembre 2017, ore 17.00

 

In occasione del ventennale della scomparsa di Pier Paolo D’Attorre, la Fondazione Casa di Oriani, in accordo con il Comune di Ravenna, ha promosso un incontro di studio dedicato alla memoria dello storico ravennate, sindaco di Ravenna tra il 1993 e il 1997. L’incontro, intitolato Per una “storia senza confini”. La nascita della rivista «Memoria e Ricerca» e l’inizio di una nuova stagione di studi storici, intende riflettere sui temi e i percorsi della produzione scientifica di D’Attorre tra la metà degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta dello scorso secolo, quando la storiografia italiana conobbe un periodo di grande rinnovamento, aprendosi sempre più al confronto e alla contaminazione virtuosa con altre discipline, e all’utilizzo di nuove fonti, con ricadute soprattutto sul modo di fare e di raccontare la “storia locale”, ma non solo. Di questa stagione di studi lo studioso ravennate fu senz’altro fra i protagonisti, con una serie di ricerche e di scritti poi raccolti nel volume antologico I tempi lunghi della modernizzazione (Longo 1998), figurando altresì tra i primi contributori della rivista «Memoria e Ricerca», all’avanguardia di quella fase di rinnovamento storiografico. L’incontro sarà introdotto dai saluti del sindaco Michele de Pascale e del direttore della Fondazione Oriani Alessandro Luparini, e proseguirà con gli interventi della prof.ssa Patrizia Dogliani (Università di Bologna) e del prof. Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia).

 

 

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ventennale della scomparsa di Pier Paolo D'Attorre

 

 

 

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Torna la rassegna InContemporanea. La storia si fa in biblioteca

Sala Spadolini, Biblioteca Oriani

 

13, 20, 27 ottobre 2017, ore 17.00

 

Riprende presso la Biblioteca di Storia Contemporanea “A. Oriani” la rassegna InContemporanea. La storia si fa in biblioteca, con un ciclo di tre incontri ottobrini dedicati a fascismo e società italiana

Si inizia venerdì 13 ottobre con la presentazione del libro del prof. Carlo De Maria, Le biblioteche nell’Italia fascista (Biblion 2016). Il volume ricostruisce con rigore documentario e stile narrativo fluido i diversi momenti e aspetti della politica bibliotecaria del fascismo, dalla creazione nel 1926 della Direzione generale accademie e biblioteche fino alle pesanti ricadute delle leggi razziali sull’organizzazione interna del sistema bibliotecario. Un libro di notevole spessore, che non è soltanto un libro “sulla storia delle biblioteche”, poiché le biblioteche sono istituzioni profondamente coinvolte nei processi culturali e nelle dinamiche sociali di una nazione ed occuparsene significa pertanto incrociare temi vastissimi e di grande rilievo quali la politica culturale di un paese e il rapporto fra le sue istituzioni e la società. L’autore ne discuterà con il presidente e il direttore della Fondazione Casa di Oriani, prof. Sandro Rogari e dott. Alessandro Luparini.

Carlo De Maria è docente di Didattica della storia all’Università di Urbino, nonché direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Forlì-Cesena. Presiede l’Associazione di ricerca storica Clionet e dirige la collana editoriale “OttocentoDuemila” presso Bradypus Editore. Recentemente ha fondato la rivista di Public History “Clionet. Per un senso del tempo e dei luoghi”, online a partire da ottobre 2017. È autore e curatore di numerose pubblicazioni, fra le quali, ultime in ordine di tempo: Lavoro di comunità e ricostruzione civile in Italia (Viella, 2015); il manuale in tre volumi per le scuole superiori Una storia globale. Storia, economia e società (Mondadori Education-Le Monnier Scuola, 2015; con Vera Zamagni, Germana Albertani, Tito Menzani); le curatele dei volumi collettanei Fascismo e società italiana. Temi e parole chiave (Bradypus, 2016); L’anarchismo italiano. Storia e storiografia (Biblion, 2016, con Giampietro Berti).

Il ciclo proseguirà venerdì 20 ottobre con la presentazione del libro di Paola S. Salvatori, Mussolini e la storia. Dal socialismo al fascismo (Viella 2016), in dialogo con Massimo Baioni (Università di Siena); e venerdì 27 ottobre, con quella del volume fotografico Predappio al tempo del duce. Il fascismo nella collezione fotografica di Franco Nanni, a cura di Franco D’Emilio, Giancarlo Gatta (BradyPus 2017), in dialogo con Carlo De Maria.

 

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Dante Plus

Dante Plus

Uno, nessuno e centomila volti
 
fino al 1 novembre 2017
 
 
 
 
 
 
 
 
http://www.danteplus.com/
 
 
 
info

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Conferenza del prof. Sandro Rogari al XXIX Incontro al Cardello

Il Cardello, Casola Valsenio, 16 settembre 2017, ore 16,30


 
Si terrà sabato 16 settembre alle ore 16,30, organizzato dalla Fondazione Casa di Oriani, il XXIX “Incontro al Cardello”, tradizionale appuntamento culturale di fine estate nella casa museo ove lo scrittore romagnolo visse e scrisse le sue opere.

Relatore e tema dell’Incontro al Cardello del 16 settembre sono di particolare interesse. A parlarci su "Una rivolta contro la modernità? La Rivolta ideale, epitaffio di Alfredo Oriani" sarà Sandro Rogari, presidente della Fondazione Casa di Oriani e ordinario di Storia Contemporanea all'Università di Firenze.

Al termine della conferenza è prevista una merenda offerta ai convenuti dalla Fondazione Casa di Oriani.

Sandro Rogari, presidente della Fondazione Casa di Oriani, è ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Firenze. Membro di società storiche nazionali e internazionali, presiede la Società toscana per la storia del Risorgimento, l’Accademia Colombaria di Scienze e Lettere e il Comitato culturale della Fondazione Marchi. È inoltre socio dell’Accademia dei Georgofili, dell’Accademia delle arti del disegno e della International Society for Intellectual History. Dal 2013 fa parte del Comitato Scientifico per la creazione del Museo di Ravenna nel XIX secolo di Palazzo Guiccioli. È autore di oltre duecento pubblicazioni, fra le quali: Alle origini del trasformismo. Partiti e sistema politico nell’Italia liberale (Laterza, 1998); La Confagricoltura nella storia d’Italia. Dalle origini dell’associazionismo agricolo nazionale ad oggi (il Mulino, 1999); Ruggiero Bonghi nella vita politica dell’Italia unita (Vivarium, 2001); Nazione e Stato nella storia d’Italia (Firenze University Press, 2010); Risorgimento e Italia liberale. Figure e momenti fra Emilia, Romagna e Toscana (Mattioli 1885, 2016).

 

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