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Notiziario


CLASSIFICA DEI LIBRI PIU' LETTI 2020

Siamo all'inizio del 2021 e, come ogni anno, vi sveliamo la classifica dei libri più letti dell'anno passato đź“š

 

1. M : l'uomo della provvidenza : [romanzo] / Antonio Scurati

https://bit.ly/3pYxwYo

2. L'Italia nel Novecento : dalla sconfitta di Adua alla vittoria di Amazon / Miguel Gotor

https://bit.ly/3jsF3fu

3. La saga dei Florio. 1: I leoni di Sicilia : romanzo / Stefania Auci

https://bit.ly/3aNbhOq

4. Oriente e Occidente : massa e individuo / Federico Rampini

https://bit.ly/3tE1gMc

5. Adulti nella stanza : la mia battaglia contro l'establishment dell'Europa / Yanis Varoufakis

https://bit.ly/2LxlaHG

5. La seconda guerra fredda : lo scontro per il nuovo dominio globale / Federico Rampini

https://bit.ly/3aIA8Dg

5. A conti fatti : quarant'anni di capitalismo italiano / Franco Bernabè

https://bit.ly/3aHPyrs

6. Il capitalismo della sorveglianza : il futuro dell'umanità nell'era dei nuovi poteri / Shoshana Zuboff

https://bit.ly/3aNvbsl

 

 

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Da lunedì 8 febbraio riapre al pubblico, per le attività di studio, di lettura e di consultazione in sede, la Sala Spadolini

A partire da lunedì 8 febbraio riapre al pubblico, per le attività di studio, di lettura e di consultazione in sede, la Sala “Spadolini”. L’accesso alla sala è libero fino e non oltre il raggiungimento dei posti disponibili, nel pieno rispetto delle norme di distanziamento. Tuttavia, al fine di evitare disguidi, vi consigliamo vivamente la prenotazione degli spazi per fascia oraria (8.30-13.30; 15-18.30), sia preventivamente tramite telefono ed email, sia di persona, il giorno stesso, rivolgendovi al Banco prestito nell’atrio d’ingresso della Biblioteca. Per l’accesso e la permanenza in sala studio è obbligatorio l’utilizzo della mascherina.

 
Info e prenotazioni: 0544 214767, informazioni@bibliotecaoriani.it
 

 

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ORARIO FESTIVITA' 2020

Carissimo/a,

la Biblioteca Oriani  in occasione delle festività natalizie, osserverà il seguente orario:

giovedì 24 dicembre 2020  8,30-13,30

giovedì 31 dicembre 2020  8,30-13,30 

 

Gli Archivi del Novecento osserveranno il seguente orario:

mercoledì 30 dicembre 2020  chiuso

Riapriranno regolarmente mercoledì 13 gennaio 2021 con orario 9.00-12.30 / 14.30-18.00

 

Per informazioni: 0544/30386 - 0544/214767informazioni@bibliotecaoriani.it

Buone Feste!

 

 

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A partire da mercoledì 9 dicembre la biblioteca riapre al pubblico per il servizio di prestito su prenotazione

In ottemperanza del DPCM 3/l2/2020 art. 1 lettera r, a partire da mercoledì 9 dicembre la Biblioteca di storia contemporanea “A. Oriani” riapre al pubblico per il servizio di prestito su prenotazione. La prenotazione è obbligatoria. Le richieste di prestito potranno essere inoltrate attraverso le apposite funzioni disponibili nel catalogo online Scoprirete della Rete bibliotecaria di Romagna e di San Marino, oppure tramite telefono e email ai seguenti recapiti:

0544 214767; informazioni@bibliotecaoriani.it

Giorno e orario del ritiro saranno comunicati dagli operatori della biblioteca.

Per l’accesso alla biblioteca è obbligatorio indossare la mascherina e pulirsi le mani con il gel idroalcolico contenuto nel dispenser posto all’ingresso. Non sarà consentito l’ingresso a più di due utenti per volta. Gli utenti dovranno mantenere la necessaria distanza di sicurezza gli uni con gli altri e con il bancone del reference, seguendo l’apposita segnaletica sul pavimento. Per la restituzione dei volumi sarà disponibile un box situato all’entrata della biblioteca. I volumi rientrati dal prestito saranno sottoposti ad un periodo di “quarantena” della durata di 7 giorni, perciò non potranno essere nuovamente disponibili prima che sia trascorso detto periodo di “quarantena”.

Fino al 31 dicembre 2020 resta comunque attivo il servizio di prestito a domicilio, con la possibilità di restituire i libri presso la Libreria “Dante” in via Diaz n. 39.

 

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Giovedì 3 dicembre alle ore 16 si parlerà del libro di Alberto De Bernardi Il paese dei maccheroni. Storia sociale della pasta

Si conclude alla Biblioteca di Storia Contemporanea “A Oriani” il ciclo di dirette online su Facebook Oggi parliamo di… “Lo storico della domenica” Matteo Banzola vi racconta un libro, condotto dal ricercatore Matteo Banzola con il direttore della Fondazione Casa di Oriani Alessandro Luparini.

Giovedì 3 dicembre alle ore 16 si parlerà del libro di Alberto De Bernardi Il paese dei maccheroni. Storia sociale della pasta, Donzelli 2019. De Bernardi, professore di Storia contemporanea all’Università di Bologna, racconta in queste pagine coinvolgenti come a un certo punto della nostra storia nazionale, per una serie d’inaspettate convergenze, i “poveri” maccheroni, prima trascurati e negletti dai cuochi come dalla gente comune, finirono per diventare uno dei simboli per antonomasia non solo della cucina ma della cultura italiana, nonché dell’immagine dell’Italia nel mondo.  Tutto ebbe inizio quando quel semplice, umile impasto di acqua e farina, uno dei composti più comuni dell’alimentazione fin dalla remota antichità, cominciò a svelare, nelle mani dei mastri pastai di Napoli e di Genova, la straordinaria malleabilità, l’incredibile capacità di accompagnare i condimenti più diversi e, soprattutto, quella di “zittire” la fame. Così, strada facendo, i maccheroni uscirono dall’ambito domestico e artigianale e divennero prodotto industriale urbano, imponendosi come “primo piatto” e autentico cibo nazionale. L’accurata ricerca di De Bernardi, corredata da un ricco apparato iconografico, rivela curiosità e aneddoti di questa vicenda esemplare e mette in luce le dinamiche storiche, economiche e culturali di una trasformazione del gusto che è stata anche una profonda trasformazione sociale. La storia della pasta è infatti la storia di un cibo identitario ma aperto al mondo, che invita a “mangiare italiano” ma al tempo stesso accetta sincreticamente i condimenti e i sughi dei popoli e delle terre con cui entra in contatto; un cibo dunque che parla al mondo, ma che anche porta il mondo in Italia.

 

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Giovedì 26 novembre alle ore 16 si parlerà del libro di Attilio Brilli Quando viaggiare era un’arte

Prosegue alla Biblioteca di Storia Contemporanea “A. Oriani” il ciclo di dirette online su Facebook Oggi parliamo di… “Lo storico della domenica” Matteo Banzola vi racconta un libro, condotto dal ricercatore Matteo Banzola con il direttore della Fondazione Casa di Oriani Alessandro Luparini.

Giovedì 26 novembre alle ore 16 si parlerà del libro di Attilio Brilli Quando viaggiare era un’arte. Il romanzo del Grand Tour, il Mulino 2017. Brilli, professore di Letteratura angloamericana all’Università di Siena e di Arezzo, è considerato tra i maggiori esperti della letteratura di viaggio. Al centro di questo libro l’esperienza del cosiddetto Grand Tour, il grande viaggio come mezzo di formazione intrapreso da intellettuali e rampolli della migliore aristocrazia europea, che conobbe la massima fortuna tra la metà del XVIII e l’inizio del XX secolo. Si partiva per confrontarsi con l’ignoto, per «strofinare il proprio cervello contro quello degli altri», come diceva Montaigne, per conoscere le vestigia delle antiche civiltà classiche. È della dimensione storica e letteraria del viaggio che trattano le belle e coinvolgenti pagine di Brilli, ivi compresi gli aspetti materiali (carte, passaporti, bauli, carrozze, locande), interrogandosi anche sul ruolo e il destino del viaggiatore nel mondo di oggi, quasi a verificarvi la perdita di un’affascinante occasione di avventura umana e intellettuale e di una nobilissima arte.

 

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LA BIBLIOTECA ORIANI VIENE A CASA TUA!

In virtù della stretta collaborazione con l’Istituzione Biblioteca Classense, cui va il nostro più vivo ringraziamento, nello spirito unitario che contraddistingue le istituzioni bibliotecarie del territorio in questo momento così difficile per l’intera comunità, a partire da mercoledì 25 novembre, e per tutti i mercoledì successivi, anche la Biblioteca Oriani attiverà il servizio di prestito a domicilio. Una preziosa opportunità resa possibile anche grazie alla piena disponibilità del personale della cooperativa di servizi e al Servizio edilizia pubblica del Comune di Ravenna che mette a disposizione un’auto per le consegne.

Per utilizzare il prestito a domicilio, per prima cosa bisogna prenotare i libri e i documenti di cui si ha bisogno. Lo si può fare tramite Scoprirete, il catalogo della Rete bibliotecaria di Romagna e San Marino, oppure rivolgendosi al servizio di informazione e consultazione della Biblioteca Oriani al numero 0544214767 nei seguenti giorni:

lunedì, mercoledì, giovedì 8.30-13.30 e 15.00-18.30

martedì, venerdì 8.30-13.30

o ancora inviando una mail all’indirizzo informazioni@bibliotecaoriani.it

Chi non fosse iscritto alla Biblioteca, può farlo online rivolgendosi agli stessi contatti.

È possibile richiedere fino a 6 documenti (libri o dvd) e la durata del prestito è di 45 giorni.

La consegna, previo accordo con l’utente, verrà effettuata in busta chiusa, ogni mercoledì dalle 13 alle 18 seguendo tutti i protocolli di sicurezza.

NB: In attesa che la Biblioteca Oriani, espletate tutte le pratiche necessarie, si doti di un box esterno per la restituzione dei libri, la riconsegna dei prestiti avverrà presso la libreria Dante in via A. Diaz 39, stabilendosi così una fruttuosa collaborazione sull’esempio del progetto #Librioteca sperimentato con successo in questi giorni dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Anche in questo caso, un sentito ringraziamento ad Angela e Alberta Longo per la disponibilità e la sensibilità dimostrate.

Anche nell’emergenza la Biblioteca Oriani è con voi, anzi viene direttamente a casa vostra!

 

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Giovedì 19 novembre alle ore 16 si parlerà del libro di Georges Vigarello L’abito femminile. Una storia culturale

Prosegue sulla nostra pagina Facebook il ciclo di dirette online Oggi parliamo di… “Lo storico della domenica” Matteo Banzola vi racconta un libro, condotto dal ricercatore Matteo Banzola con il direttore Alessandro Luparini.

Giovedì 19 novembre alle ore 16 si parlerà del libro di Georges Vigarello L’abito femminile. Una storia culturale, Einaudi 2018. Il libro del celebre storico e sociologo francese, uno dei massimi specialisti di storia del corpo e delle sue rappresentazioni, individua e analizza in modo avvincente, con l’ausilio di un ricco apparato iconografico, i legami culturali esistenti tra la silhouette femminile e il complesso e accidentato percorso di emancipazione femminile, illustrando i codici formali e normativi secondo i quali le diverse epoche, dal Medioevo a oggi, concepivano e realizzavano gli abiti femminili; nel presupposto che all’aspetto esteriore della donna ha sempre corrisposto la concezione che il mondo ha di lei.

 

NB: Ci scusiamo per l’inconveniente audio della volta scorsa. Ci siamo attrezzati perché il problema non si ripresenti. Seguiteci numerosi!

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Giovedì 12 novembre 2020, ore 16, la Biblioteca Oriani inaugura la rubrica online

Oggi parliamo di…

Lo “storico della domenica” Matteo Banzola vi racconta un libro.

 

Ogni giovedì per tutta la durata della chiusura al pubblico della Biblioteca, in diretta sulla nostra pagina Facebook lo storico Matteo Banzola, responsabile del seguitissimo sito web lostoricodelladomenica.com, coadiuvato dal nostro direttore Alessandro Luparini, ci parlerà di un libro di recente uscita, che naturalmente potrete trovare nel catalogo della Biblioteca Oriani.

S’inizia con l’ultima fatica di Bruno Maida, I treni dell’accoglienza. Infanzia, povertà e solidarietà nell’Italia del dopoguerra 1945-1948, Einaudi 2020. Maida, ricercatore di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Torino, racconta per la prima volta in modo esaustivo la vicenda delle decine di migliaia di bambini di povera famiglia i quali, fra il 1945 e il 1948, nei primi e durissimi anni della ricostruzione postbellica, furono trasferiti dalle periferie di alcuni grandi città industriali, ma soprattutto dal disastrato Mezzogiorno, verso le regioni del nord e in particolare verso l’Emilia-Romagna, dove le condizioni di vita erano in linea di massima migliori. Artefici principali di questa operazione di solidarietà, il cui scopo era quello di garantire ai bambini più poveri cibi, vestiario e assistenza per i mesi invernali, ma alla quale non erano estranei motivi di propaganda politica, furono il PCI e soprattutto l’UDI-Unione Donne Italiane. Da questo fenomeno, che molto ci dice dell’Italia di quegli anni, fu direttamente interessata anche la provincia di Ravenna.

 

Seguiteci numerosi!

 

 

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Da domani 6/11/20 l'Oriani deve sospendere tutti i servizi al pubblico fino a data da destinarsi

Gentilissimi utenti,

da domani venerdì 6 novembre 2020, in ottemperanza a quanto previsto dal Dpcm del 3/11/20, la Biblioteca di storia contemporanea “A. Oriani” deve sospendere tutti i servizi al pubblico fino a data da destinarsi.

Nondimeno, il personale della biblioteca resta normalmente operativo al proprio posto di lavoro. Quindi, per qualsiasi richiesta o informazione di carattere bibliografico e scientifico, potete contattarci come sempre ai seguenti recapiti: 0544 214767 informazioni@bibliotecaoriani.it

Rimane attivo il servizio di document delivery.

Vi terremo costantemente aggiornati sugli sviluppi della situazione e sulle nostre prossime iniziative online sul nostro sito e attraverso i canali sociali (Facebook e Twitter).

Certi della vostra comprensione e vicinanza, in questo momento difficilissimo per tutto il Paese e per il mondo della cultura in modo particolare, confidiamo di potervi rivedere presto di persona.

 

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