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Mercoledì 01 settembre 2010
Sospensione dei servizi on line fino al 4 settembre
Dal 6 settembre, in tutte biblioteche della Rete bibliotecaria di Romagna e San Marino sarà attivo un nuovo programma di gestione che migliorerà i servizi bibliotecari. Pertanto si avvisa che:
DAL 27 AGOSTO AL 5 SETTEMBRE SARANNO SOSPESI I SERVIZI Informatizzati di tutte le biblioteche della Rete
In particolare NON sarà possibile effettuare:
prestiti e rientri
richieste prestiti da catalogo online
richieste di prestiti interbibliotecari
proroghe prestiti
prenotazioni libri
nuove iscrizioni
L'OPAC E SCOPRIRETE rimarranno disponibili per la consultazione del catalogo ma saranno sospesi tutti i servizi all'utente (Richieste di prestito, prenotazioni, aggiunta di tag e recensioni, salvataggio di bibliografie e liste).
I prestiti in scadenza in tale periodo saranno prorogati automaticamente.
I servizi riprenderanno regolarmento il giorno 6 settembre.


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Mercoledì 11 agosto 2010
Scrivere con gusto 2. Autori e cucina delle case museo della Romagna
«Alfredo Oriani e la cucina popolare romagnola del suo tempo»
sabato 28 agosto
Il Cardello di Casola Valsenio
ore 17: conversazione di Beppe Sangiorgi
letture in musica con Franco Costantini e Raimondo Raimondi
ore 18: degustazione
Dopo il successo riscontrato nel 2009, le Case museo dei poeti e degli scrittori di Romagna ripropongono l’intrigante viaggio fra i prodotti, i sapori, i piatti della cucina di Romagna, visti attraverso le parole, le immagini, le sensazioni dei suoi scrittori più significativi.
Nell’ambito di tale ciclo di incontri, sabato 28 agosto, alle 17 presso il Cardello di Casola Valsenio, Beppe Sangiorgi terrà una conversazione su “Alfredo Oriani e la cucina popolare del suo tempo”. L’iniziativa, curata dalla Fondazione Casa di Oriani con la collaborazione del Comune di Casola Valsenio, prevede anche letture con Franco Costantini accompagnato alla chitarra da Raimondo Raimondi. Letture che propongono brani tratti dai racconti “Sul pedale”, “Al mare, al mare” e “Mani bianche” nei quali lo scrittore del Cardello rivela scorci autobiografici del suo rapporto con il cibo, visto e consumato più nella dimensione popolare che in quella borghese e nobile. Oriani, nato a Faenza nel 1852 e morto a Casola nel 1909 sembra trovarsi più a suo agio su una barca mangiando pesce con i marinai o nelle osterie di Faenza e della vicina Casola attorno a piatti dai sapori forti, piuttosto che nei salotti o nei saloni dove vengono serviti piatti raffinati.
Dalle citazioni di Oriani, lo sguardo si allargherà alla cucina popolare romagnola tra Ottocento e Novecento cogliendone gli aspetti storici e sociali fino alle consuetudini rituali seguendo il filo del rapporto tra cibo e condizione sociale e culturale. Rifacendosi a quella cucina, seguirà alle 18 una degustazione dei mangiari popolari di un tempo, come il “piadotto”, preparati da alcuni ristoranti casolani che collaborano all’iniziativa.
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Sabato 10 luglio 2010
orari nel periodo estivo
Dal 12 luglio entra in vigore l'orario estivo della biblioteca
dal 12
luglio al 31 agosto:
martedì, venerdì: 8,30-13; 15-19
lunedì, mercoledì,
giovedì: 8,30-13
sabato: 8,30-12
dal 9 al 22 agosto:
chiusura
dal 1 settembre:
da lunedì a venerdì: 8,30-13; 14,30-19
sabato: 8,30-13
La biblioteca sarà chiusa il 23 luglio,
festa di Sant'Apollinare
L'emeroteca Classense-Oriani osserverà il seguente
orario:
dal 13 luglio al 31 agosto:
da
lunedì a venerdì: 8,30-13; 14,30-19
sabato: 8,30-13
domenica: 8,30-12,30
dal 1
settembre:
da lunedì a venerdì: 8,30-22,30
sabato: 8,30-19
domenica: 8,30-12,30
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Venerdì 02 luglio 2010
Studiosi di tutto il mondo per l'Oriani
In relazione al previsto taglio dei contributi agli istituti culturali, annunciato dal ministro Tremonti, e alle successive decisioni del Consiglio dei Ministri in merito alla manovra finanziaria, un gruppo di insigni Studiosi dei più prestigiosi centri di ricerca italiani e internazionali ha promosso un documento per il ministro per i beni culturali Sandro Bondi, in cui si sottolinea il rilievo non solo nazionale delle attività della Fondazione Casa di Oriani, la colloca fra le istituzioni culturali di eccellenza in Italia e ne auspica l’inserimento nel novero degli istituti degni di particolare attenzione da parte del Ministero.
La Fondazione Casa di Oriani ringrazia gli Studiosi promotori del documento, che conferma l’apprezzamento generale per l’istituzione ravennate, e si augura che l’appello venga preso in considerazione in modo da mantenere il livello variegato e qualificato dei servizi culturali.
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Mercoledì 26 maggio 2010
Inaugurazione mostra
Sarà inaugurata venerdì 4 giugno alle ore 18,30, presso la biblioteca Oriani, la mostra “Siamo qua con canti e suoni. I canti rituali dell’Epifania e di Calendimaggio in Romagna”.
La mostra è organizzata e promossa dalla Fondazione Casa di Oriani (e dal suo Centro per il dialetto romagnolo) con la collaborazione e il sostegno della Provincia di Ravenna e con il fondamentale contributo della Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna.
La mostra presenta una serie di fotografie, realizzate da Giovanni Zaffagnini nel corso di una lunga ricerca sul campo (effettuata con Giuseppe Bellosi negli anni ’70 e ’80), che illustrano due fra i rituali più diffusi nella tradizione popolare romagnola: la “pasquella” e il “maggio delle anime”. Elemento comune è la presenza di canti di questua, eseguiti da gruppi di persone che percorrono le strade dei paesi e le campagne durante la notte, fermandosi a cantare di casa in casa. Se la “pasquella” unisce l’evocazione della visita ai magi alla capanna ad auspici di fecondità alla famiglia che accoglie e offre cibo ai cantori, il “maggio” sin dagli inizi del Novecento ha assunto una connotazione religiosa ed è destinato alla raccolta di offerte per le anime del purgatorio.
La mostra ha il patrocinio dell’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna e della Società Italiana per lo Studio della Fotografia. L’allestimento è stato realizzato grazie al contributo di Artigiana Legno.
Il catalogo è pubblicato da Longo Editore.
La mostra viene promossa nel decennale della scomparsa di Umberto Foschi.
Saranno presenti: Sauro Mattarelli (presidente Fondazione Casa di Oriani), Alessandro Zucchini (direttore Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna), Massimo Ricci Maccarini (assessore alla Cultura della Provincia di Ravenna), Lorenzo Cottignoli (presidente Federazione delle cooperative), Dante Bolognesi (direttore Fondazione Casa di Oriani), Giuseppe Bellosi (coordinatore scientifico Centro per il dialetto romagnolo), Cristina Ghirardini (ricercatrice Centro per il dialetto romagnolo), Luigi Tomassini (Presidente Società italiana per lo studio della fotografia), Giovanni Zaffagnini (fotografo).
Il “Centro per il dialetto romagnolo” è stato costituito dalla Fondazione Casa di Oriani, in collaborazione e con il sostegno della Provincia di Ravenna, nella comune convinzione che i dialetti siano un elemento costitutivo dell’identità di un territorio e rappresentino un fondamentale patrimonio culturale da conservare, tutelare e valorizzare.
Il “Centro per il dialetto romagnolo” ha sede a Castiglione di Cervia nella casa di Umberto Foschi, indimenticabile studioso delle tradizioni popolari romagnole, donata, insieme all’archivio e alla biblioteca, dalla signora Alda Foschi all’istituzione culturale ravennate.
Siamo qua con canti e suoni.
I canti rituali dell’Epifania e di Calendimaggio in Romagna
Fotografie di Giovanni Zaffagnini
Sala mostre Biblioteca Alfredo Oriani
Via C. Ricci 26 / piazza S. Francesco
Inaugurazione
Venerdì 4 giugno, ore 18,30
Orari di apertura
5 – 20 giugno 2010
lunedì-venerdì: 15,30-18,30
sabato e domenica: 10,30-12,30; 15,30-18,30
Ente promotore
Fondazione Casa di Oriani
In collaborazione con
Provincia di Ravenna
Comitato scientifico e organizzativo
Giuseppe Bellosi, Dante Bolognesi, Gabriele Gardini, Cristina Ghirardini, Sauro Mattarelli
Patrocino di
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
Società italiana per lo studio della fotografia
Sponsor
Federazione delle Cooperative della provincia di Ravenna
Contributo per l’allestimento
Artigiana Legno
Catalogo
Longo Editore, Ravenna


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Giovedì 06 maggio 2010
Presentazione di "Memoria e Ricerca" alla Fondazione Basso a Roma
Due riviste parlano di esilio
alla Fondazione Basso, a Roma
Marina Beer, Anna Foa, Giuliana Gemelli
presentano
il n. 41 (2009) di “Parolechiave”, Esilio
e il n. 31 (2009) di “Memoria e ricerca”, L’Europa in esilio. La migrazione degli intellettuali verso le Americhe tra le due guerre, a cura di Renato Camurri
Introduce e coordina
Mariuccia Salvati
Saranno presenti gli autori e i curatori
Lunedì 10 maggio 2010, ore 17.00
Sala conferenze Fondazione Basso
Via della Dogana Vecchia, 5 – Roma
Tel. 06.6879953 – Fax 06.68307516


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Mercoledì 10 marzo 2010
Chiusura della biblioteca venerdì 12 marzo
A causa dello sciopero generale indetto per venerdì 12 marzo la biblioteca e l'emeroteca saranno chiuse per tutta la giornata.


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Martedì 19 gennaio 2010
Presentazione di Memoria e Ricerca all'Istituto Universitario Europeo di Firenze
The Robert Schuman Centre for Advanced Studies’ Transatlantic Programme and the Department of History and Civilization jointly organize:
Thursday, 21 January 2010 (Villa Malafrasca Seminar Room, 17:00)
Presentation of the Special Issue of Memoria e Ricerca, n. 31:
Europeans in Exile: European Intellectuals in the United States between the World Wars
L'Europa in esilio. La migrazione degli intellettuali verso le Americhe tra le due guerre
a cura di Renato Camurri (University of Verona)
Presentation of the Findings of the Special Issue
Comments by Prof. Tony Molho (HEC/EUI)
Organized by Prof. Kiran Patel (RSC/HEC)
For organisational purposes, please register as soon as possible with Mia Saugman


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Lunedì 23 novembre 2009
Le "lunghe" idee del Risorgimento. Convegno
Le “lunghe” idee del Risorgimento. Rappresentazioni e progetti per l’Italia contemporanea: è questo il titolo del convegno che la Fondazione Casa di Oriani, in collaborazione con Libro Aperto s.c.a.r.l., ha promosso in occasione del centenario della morte di Alfredo Oriani e dell’avvicinarsi del 150° dell’Unità d’Italia.
Il convegno propone una riflessione sulle correnti di pensiero che hanno accompagnato il Risorgimento italiano e il formarsi della nazione e che rappresentano tuttora fondamentali riferimenti ideali dell'Italia repubblicana.
Con il contributo di ACMAR, Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
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Venerdì 16 ottobre 2009
Popolo, populismo, democrazia. Convegno di studi
Nel centenario della morte di Alfredo Oriani la Fondazione Casa di Oriani promuove il convegno “Popolo, populismo, democrazia” (Ravenna, sabato 24 ottobre, ore 15, Sala D’Attorre, via Ponte Marino 2 )
sponsor :CMC Ravenna
Alfredo Oriani fu interprete originale e controcorrente del processo di unificazione del Paese. Nel I centenario della morte il convegno propone una riflessione generale su un tema centrale per lo scrittore e sempre attuale: il rapporto fra popolo e legittimazione della sovranità politica.
- Nella sua fede non vuole e non può ingannare il popolo e la politica è l’inganno sublime , che il genio fa al buon senso angusto delle masse e all’avarizia del loro interesse, conducendole dove non intenderebbero o non saprebbero andare- Questa icastica affermazione di Oriani, riferita a Mazzini, sintetizza due aspetti del populismo. Il primo concerne la riappropriazione della sovranità del popolo da parte delle élites (aristocratiche) o del demagogo di turno attraverso la manipolazione subdola, fino all’uso esasperato dell’inganno. Il secondo, opposto, riguarda invece la caparbia di chi si ostina a considerare il popolo come importantissima voce di tanti individui coscienti e responsabili tesi a prevenire o almeno fronteggiare le prevaricazioni di vari potentati che possono sorgere anche nelle società socialmente più avanzate. Una componente della democrazia? Il sintomo dell’inadeguatezza dei gruppi dirigenti tradizionali? Il “male assoluto” da combattere strenuamente? Di certo il populismo irrompe dalla storia fin nel dibattito contemporaneo, modificando confini dottrinari ritenuti finora inossidabili e solcando trasversalmente le grandi tradizioni ideologiche: quella illuministico-liberale, quella marxista, quella cristiana, libero dalla tradizionale partizione destra/sinistra.
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