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<title>Fondazione Casa di Oriani</title>
<link>http://www.fondazionecasadioriani.it</link>
<description>Notiziario</description>
<language>it_IT</language>

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<title>Corso sulla storia del Novecento</title>
<link>http://www.fondazionecasadioriani.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=201</link>
<description><![CDATA[<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 16pt"><font face="Times New Roman"><span class="Code">
<div align="center"><span style="FONT-SIZE: 16pt"><font size="3" face="Times New Roman">COMUNICATO STAMPA</font></span></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font size="3" face="Times New Roman">Inizier&agrave; gioved&igrave; 19 gennaio 2012 il corso sulla storia del Novecento organizzato dalla Fondazione Casa di Oriani in collaborazione con l'Universit&agrave; per la Formazione permanente degli adulti Giovanna Bosi Maramotti&nbsp;e coordinato dalla professoressa Anna Martino. Il corso che avr&agrave; per tema &quot;Nodi e paradigmi dell'Italia repubblicana&quot; si articoler&agrave; in 6 incontri a carattere monografico che saranno tenuti, di gioved&igrave;, a cadenza settimanale, dalle ore 17.00 alle ore 19.00 presso la Sala Spadolini della Biblioteca Oriani di Ravenna&nbsp;in Via Corrado Ricci, 26. Ogni incontro sar&agrave; tenuto dal prof. Andrea Baravelli docente e ricercatore presso l'Universit&agrave; di Ferrara e componente del Comitato di direzione della Rivista Memoria e Ricerca della Fondazione Casa di Oriani. Le iscrizioni al corso sono aperte presso la Segreteria dell'Universit&agrave; in Via della Tesoreria Vecchia&nbsp;12 a Ravenna e prevedono un contributo di partecipazione di 48 euro. (info 0544/30171)</font></span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font size="3" face="Times New Roman">Questo &egrave; il calendario degli incontri:</font></span></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">Gioved&igrave; 19 gennaio </font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">1. Elites e classi dirigenti nell'Italia repubblicana. L'esempio solitario di Adriano Olivetti</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">Gioved&igrave; 26 gennaio</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">2. L'Italia nel mondo, il mondo in Italia (1945-2011)</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">Gioved&igrave; 2 febbraio</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">3. La Lotta per l'egemonia culturale nell'Italia repubblicana. La particolare vicenda del caso Vittorini-Togliatti</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">Gioved&igrave; 9 febbraio</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">4. L'Italia dei cattolici. Lo strano caso della &quot;operazione Sturzo&quot; (1952)</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">Gioved&igrave; 16 febbraio</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">5. Regionalismo e federalismo nella storia d'Italia. A proposito di regione Romagna: le risposte locali all'indagine del ministero per la Costituente</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">Gioved&igrave; 23 febbraio</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">6. Il lavoro e i lavoratori nell'Italia repubblicana. La vicenda dell'accordo Lama-Agnelli (1973)</font></div>
<div align="justify"><font size="3" face="Times New Roman">&nbsp;</font></div>
</span></font></span></div>]]></description>
<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 16:46:00 +0100</pubDate>
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<title>Uscito il n. 38 di “Memoria e Ricerca” dedicato a “Il corpo violato. Sguardi e rappresentazioni nella Grande Guerra”</title>
<link>http://www.fondazionecasadioriani.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=200</link>
<description><![CDATA[&nbsp;
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Questo fascicolo di &ldquo;Memoria e Ricerca&rdquo;, curato da Teresa Bertilotti e Barbara Bracco, affronta il tema del &ldquo;corpo violato&rdquo; nella Grande guerra, delle membra offese dei soldati, del corpo mutilato nel vissuto soggettivo dei combattenti e delle sue percezioni e rappresentazioni sul piano politico e sociale. Al centro delle ricerche, tutte originali, qui pubblicate &egrave; stata la verifica di come queste rappresentazioni siano state utilizzate sia per mobilitare alla guerra, sia per tornare alla vita civile, ma anche come metafora, almeno per l'Italia, della 'mutilazione' della nazione. La mutilazione del corpo e gli strumenti messi in campo per rimuoverla o nasconderla, oltre a coinvolgere direttamente l'individuo, divengono fenomeni politici e sociali proprio perch&eacute; legati al <em>corpo</em> della nazione, anch'essa colpita dalla guerra e dalle sue conseguenze politiche.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Segue poi la tradizionale Rubrica &ldquo;Regioni/Ragioni della storia&rdquo;.</p>]]></description>
<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 14:26:02 +0100</pubDate>
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<title>“Oriani e la narrazione della nuova Italia”: è uscito il libro di Ugo Perolino (Massa, Transeuropa, 2011)</title>
<link>http://www.fondazionecasadioriani.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=198</link>
<description><![CDATA[Dalla quarta di copertina:
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Nella cultura del secondo Ottocento, Oriani e Carducci sono responsabili dell'elaborazione di una logica populista, per molti aspetti simmetrica, nella quale gli strumenti della comunicazione e della scrittura letteraria concorrono al disegno della &ldquo;costruzione di un popolo&rdquo;. Mentre Carducci conquist&ograve; nell'et&agrave; umbertina il centro del canone, Oriani fu un escluso e un solitario murato nella marginalit&agrave; della provincia. Ma per la generazione successiva, investite dalle filosofie della crisi, i rapporti si rovesciarono e lo scrittore romagnolo divenne il precursore del nazionalismo (pi&ugrave; tardi del fascismo) e della guerra coloniale.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Il volume presenta una prospettiva complessiva sulle opere di Oriani inscritte nella nascente tradizione dell'Italia postunitaria. Uno sguardo attento &egrave; rivolto alla produzione giovanile, nel clima di sperimentazione e ricerca formale degli anni Settanta, caratterizzati dalla diffusione del feuilleton, dallo sviluppo dell'industria editoriale, dalla professionalizzazione del giornalismo. L'analisi insiste sull'evoluzione ideologica e stilistica in relazione al mutare del contesto storico, fino alla rigorosa evidenza espressiva dei romanzi della maturit&agrave;, in particolare <em>Vortice</em> e <em>Gelosia</em>.</p>]]></description>
<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 11:40:56 +0100</pubDate>
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<title>&quot;Cavour e il 'miracolo' dell'Unità d'Italia&quot;, convegno di studi, sabato 12 novembre</title>
<link>http://www.fondazionecasadioriani.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=197</link>
<description><![CDATA[La Fondazione Casa di Oriani, in collaborazione con Libro Aperto s.c.a.r.l. e con il contributo di CMC, sabato 12 novembre promuove un convegno sulla figura e l'opera di Cavour nella storia d'Italia. Prosegue cos&igrave; la riflessione&nbsp; avviata con i convegni &quot;Le 'lunghe' idee del Risorgimento. Rappresentazioni e progetti per l'Italia contemporanea&quot; (autunno 2009) e &quot;I Mille di Garibaldi fra storia e leggenda centocinquant'anni dopo&quot; (autunno 2010). &ldquo;Il primo miracolo italiano &egrave; stata l&rsquo;Italia stessa e Cavour ne fu il geniale regista&rdquo;. Cos&igrave; ha scritto Luciano Cafagna nel presentare il suo libro dedicato allo statista piemontese. Uomo di cultura economica, politica, amministrativa e non letteraria, &ldquo;era il pi&ugrave; europeo degli italiani del tempo e il meno italiano degli uomini del Risorgimento&rdquo;. Questa fu la sua carta vincente. L&rsquo;Italia nacque infatti da una volont&agrave; di allineamento al progresso europeo. Volont&agrave; che fu accompagnata da quegli elementi della politica cavouriana che ancora oggi appaiono attuali: lo spirito laico, il patriottismo, il liberalismo economico, la spregiudicatezza nell&rsquo;azione che non si degrada mai a trasformismo, restando sempre fedele alle ragioni ideali e al compito storico che Cavour si era prefisso. Al convegno &egrave; stato concesso il logo ufficiale delle celebrazioni per il 150&deg; anniversario dell'Unit&agrave; d'Italia.]]></description>
<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 11:31:00 +0200</pubDate>
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<title>E' viaz. Viaggio nella poesia romagnola. Recital di Giuseppe Bellosi. 8 ottobre 2011</title>
<link>http://www.fondazionecasadioriani.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=196</link>
<description><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">Nuovo appuntamento sabato 8 ottobre alle 20.45 a Castiglione di Ravenna, sala Tamerice (via Vittorio Veneto), nell&rsquo;ambito delle iniziative proposte dal Centro per il dialetto romagnolo della Fondazione Casa di Oriani, in collaborazione con l&rsquo;Associazione culturale castiglionese &ldquo;Umberto Foschi&rdquo;, la &ldquo;Sch&uuml;rr&rdquo; e con il patrocinio del Comune di Ravenna &ndash; Assessorato al decentramento.</font></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">Giuseppe Bellosi, con <em style="mso-bidi-font-style: normal">E&rsquo; viaz</em>, porta in scena le storie e i personaggi creati dai poeti romagnoli, proponendo un viaggio sia attraverso il tempo (dalla fine dell&rsquo;Ottocento ad oggi) sia attraverso i luoghi, da Sant&rsquo;Alberto con Olindo Guerrini e Francesco Talanti a Forl&igrave; con Aldo Spallicci, dalla campagna ravennate con Mario Bolognesi e Tolmino Baldassari fino a Cesena con Walter Galli e a Santarcangelo con Tonino Guerra, Nino Pedretti e Raffaello Baldini.</font></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">Oggi la poesia in dialetto romagnolo costituisce un fenomeno unico all&rsquo;interno del panorama letterario nazionale (Raffaello Baldini, ad esempio, &egrave; ritenuto uno dei maggiori poeti italiani del secondo Novecento). Questa poesia, i cui toni oscillano tra comicit&agrave; e amarezza, non ha suscitato solo l&rsquo;attenzione della critica, ma anche l&rsquo;interesse del pubblico, che ha raggiunto livelli inaspettati.</font></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">L&rsquo;iniziativa &egrave; realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e in collaborazione con la Provincia di Ravenna e la Regione Emilia-Romagna. </font></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">Il Centro per il dialetto romagnolo ha sede a Casa Umberto Foschi (Castiglione di Cervia).</font></p>]]></description>
<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 15:43:47 +0200</pubDate>
</item>

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<title>“L’eredità di Alfredo Oriani. Nel centenario della morte”. Uscito il n. 19 dei Quaderni del Cardello</title>
<link>http://www.fondazionecasadioriani.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=195</link>
<description><![CDATA[ <p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font size="3">L'EREDITA' DI ORIANI. NEL CENTENARIO DELLA MORTE (1909-2009), </font><font size="3">a cura di Dante Bolognesi</font></p><p style="FONT-STYLE: normal; MARGIN-BOTTOM: 0cm; FONT-WEIGHT: normal"><font size="3">Massimo Baioni, <i>Alfredo Oriani e la storia d’Italia: il primo revisionista? </i></font></p><p style="FONT-STYLE: normal; MARGIN-BOTTOM: 0cm; FONT-WEIGHT: normal"><font size="3">Marino Biondi, <i>La forza del destino. L’Italia di Oriani</i> </font></p><p style="FONT-STYLE: normal; MARGIN-BOTTOM: 0cm; FONT-WEIGHT: normal"><font size="3">Ugo Perolino, <i>Stile e retorica della</i> Lotta politica</font></p><p style="FONT-STYLE: normal; MARGIN-BOTTOM: 0cm; FONT-WEIGHT: normal"><font size="3">Franco Farinelli, <i>La curva di Oriani</i></font></p><p style="FONT-STYLE: normal; MARGIN-BOTTOM: 0cm; FONT-WEIGHT: normal"><font size="3">Eugenio Ragni, <i>La donna in Oriani tra teoria antifemminista e prassi narrativa</i> </font></p><p style="FONT-STYLE: normal; MARGIN-BOTTOM: 0cm; FONT-WEIGHT: normal"><font size="3">Loris Maria Marchetti, <i>“Espressione senza immagine”. La musica nel pensiero e nell'opera di Alfredo Oriani</i></font></p><p style="FONT-STYLE: normal; MARGIN-BOTTOM: 0cm; FONT-WEIGHT: normal"><font size="3">Claudio Santini, <i>Oriani giornalista</i></font></p><p style="FONT-STYLE: normal; MARGIN-BOTTOM: 0cm; FONT-WEIGHT: normal"><font size="3">ALFREDO ORIANI E FAENZA</font></p><p style="FONT-STYLE: normal; MARGIN-BOTTOM: 0cm; FONT-WEIGHT: normal"><font size="3">Alessandro Montevecchi, <i>Letture di Oriani nella Faenza del primo Novecento</i></font></p><p style="FONT-STYLE: normal; MARGIN-BOTTOM: 0cm; FONT-WEIGHT: normal"><font size="3"><i>Alfredo Oriani e Faenza. Catalogo della mostra</i>, a cura di Marco Mazzotti</font></p><p style="FONT-STYLE: normal; MARGIN-BOTTOM: 0cm; FONT-WEIGHT: normal"><font size="3">Antonio Drei, <i>1910. Commemorazione di Alfredo Oriani: esaltazioni e polemiche roventi</i></font></p><p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font size="3">GLI INCONTRI AL CARDELLO</font></p><p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font size="3"><span style="FONT-STYLE: normal"><span style="FONT-WEIGHT: normal">Angelo Varni, </span></span><i>Oriani e l’alimentazione nella Romagna dell’Ottocento</i></font></p><p style="FONT-STYLE: normal; MARGIN-BOTTOM: 0cm; FONT-WEIGHT: normal"><br /></p>]]></description>
<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 08:55:53 +0200</pubDate>
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<title>'Public History. Pratiche nazionali e identità globale': uscito il n. 37 di “Memoria e Ricerca” a cura di Serge Noiret</title>
<link>http://www.fondazionecasadioriani.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=194</link>
<description><![CDATA[ <p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; LINE-HEIGHT: 100%" align="left"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">PUBLIC HISTORY. PRATICHE NAZIONALI E IDENTITA' GLOBALE</font></font></p><p lang="it-IT" style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.04cm; LINE-HEIGHT: 100%; widows: 2; orphans: 2" align="left"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3"><span lang="fr-FR">Serge Noiret, </span><span lang="fr-FR"><i>Premessa. </i></span><i>Per una Federazione Internazionale di </i>Public History</font></font></font></p><p lang="it-IT" style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.04cm; LINE-HEIGHT: 100%; widows: 2; orphans: 2" align="left"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">Serge Noiret, <i>La </i>Public History<i>: una disciplina fantasma?</i></font></font></font></p><p lang="it-IT" style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.04cm; LINE-HEIGHT: 100%; widows: 2; orphans: 2" align="left"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">Dan Henry Andersen, <i>Un eroe danese in tempo di guerra. Il festival di Tordenskiold a Frederikshavn dal 1998 al 2010</i></font></font></font></p><p lang="it-IT" style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.04cm; LINE-HEIGHT: 100%; widows: 2; orphans: 2" align="left"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">Thomas Cauvin, <i>Quando è in gioco la </i>Public History<i>: musei, storici e riconciliazione politica nella Repubblica d’Irlanda</i></font></font></font></p><p lang="it-IT" style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.04cm; LINE-HEIGHT: 100%; widows: 2; orphans: 2" align="left"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">Hinke Piersma, <i>Educatori pubblici: gli storici olandesi influenzano la politica contemporanea</i></font></font></font></p><p lang="it-IT" style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.04cm; LINE-HEIGHT: 100%; widows: 2; orphans: 2" align="left"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">Delphine Lauwers, <i>L’</i>Ypres Salient <i>come luogo della memoria europea? </i>Public History <i>e turismo di guerra dal 1919 ai giorni nostri</i></font></font></font></p><p lang="it-IT" style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.04cm; LINE-HEIGHT: 100%; widows: 2; orphans: 2" align="left"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">Jean-Pierre Morin, <i>Trattare la storia e la politica: il ruolo della </i>Public History <i>nello sviluppo della politica dei trattati in Canada</i></font></font></font></p><p lang="it-IT" style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.04cm; LINE-HEIGHT: 100%; widows: 2; orphans: 2" align="left"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">Gerben Zaagsma, Public History <i>oltre lo Stato: presentare il passato Yiddish nell’Europa contemporanea</i></font></font></font></p><p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.04cm; LINE-HEIGHT: 100%" align="left"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">Francesco Catastini, <i>I festival di storia: una via italiana alla </i>Public History<i>?</i></font></font></p><p lang="it-IT" style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.04cm; LINE-HEIGHT: 100%; widows: 2; orphans: 2" align="left"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">REGIONI/RAGIONI DELLA STORIA</font></font></font></p><p lang="it-IT" style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.04cm; LINE-HEIGHT: 100%; widows: 2; orphans: 2" align="left"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">Kiran Klaus Patel, <i>La scienza al tempo di Wikileaks. Riflessioni sulla storia contemporanea nel ventunesimo secolo</i></font></font></font></p><p lang="it-IT" style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.04cm; LINE-HEIGHT: 100%; widows: 2; orphans: 2" align="left"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">AnnaRita Gori, <i>Tra patria e campanile. Gli operai fiorentini alle mostre di Roma del 1911</i></font></font></font></p><p lang="it-IT" style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; LINE-HEIGHT: 100%; widows: 2; orphans: 2" align="left"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">SPAZI ON LINE</font></font></font></p><p lang="it-IT" style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; LINE-HEIGHT: 100%; widows: 2; orphans: 2" align="left"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">Marie-Pierre Besnard, <i>Notre-Dame de Saint-Lô nella Manica: una restituzione virtuale in 3D dopo la distruzione durante la Seconda guerra mondiale</i> </font></font></font></p>]]></description>
<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 20:24:30 +0200</pubDate>
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<title>Luigi Mascilli Migliorini al XXIII Incontro al Cardello, sabato 17 settembre</title>
<link>http://www.fondazionecasadioriani.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=191</link>
<description><![CDATA[ <p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Si terrà sabato <strong>17 settembre alle ore 16,30</strong>, organizzato dalla Fondazione Casa di Oriani, il XXIII “Incontro al Cardello”, tradizionale appuntamento culturale di fine estate nella casa museo ove lo scrittore romagnolo visse e scrisse le sue opere. </p><p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">L’incontro assume un rilievo particolare in occasione delle celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia, dato che Alfredo Oriani fu interprete originale e controcorrente del processo di unificazione.</p><p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Relatore e tema dell’Incontro al Cardello del 17 settembre sono di particolare interesse. A parlarci su “Storia d'Italia e storia degli Italiani. Ricordando Alfredo Oriani” sarà <strong>Luigi Mascilli Migliorini</strong>, professore ordinario di Storia moderna presso l'Università degli studi di Napoli &quot;L'Orientale&quot;.</p><p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Al termine della conferenza è prevista una merenda con i prodotti della tenuta del Cardello offerta ai convenuti dalla Fondazione Casa di Oriani. Sarà inoltre distribuita in omaggio ai presenti una copia del numero 19 dei “Quaderni del Cardello”, l’annale di studi romagnoli della Fondazione.</p><p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">L'iniziativa è resa possibile dal contributo di <strong>CNA Ravenna</strong>.</p>]]></description>
<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 18:10:07 +0200</pubDate>
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<title>Nuove pubblicazioni di Casa Oriani in arrivo</title>
<link>http://www.fondazionecasadioriani.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=189</link>
<description><![CDATA[Sono in corso di stampa nuovi fascicoli delle riviste promosse dalla Fondazione Casa di Oriani: “Memoria e Ricerca” e i “Quaderni del Cardello”. Il prossimo numero di “Memoria e Ricerca” è dedicato a <i>Public History. Pratiche nazionali e identità globale</i> (a cura di Serge Noiret). Il prossimo numero dei “Quaderni del Cardello” è dedicato a <i>L'eredità di Alfredo Oriani. Nel centenario della morte (1909-2009)</i> (a cura di Dante Bolognesi) e raccoglie gli atti del convegno svoltosi nel 2009. Entrambe le riviste usciranno entro il mese di settembre.]]></description>
<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 12:07:23 +0200</pubDate>
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<title>Nasce il portale delle Case museo dei poeti e scrittori di Romagna</title>
<link>http://www.fondazionecasadioriani.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=188</link>
<description><![CDATA[In questi giorni il Coordinamento delle Case degli scrittori e poeti di Romagna, promosso su iniziativa della Fondazione Casa di Oriani nel 2008, ha inaugurato un proprio &quot;portale&quot; web da cui è possibile avere informazioni sulle attività delle diverse Case museo e sulle iniziative comuni: <a href="http://www.casemuseoromagna.it/" target="_blank">http://www.casemuseoromagna.it/</a><p> Il &quot;Coordinamento delle Case Museo dei poeti e degli scrittori di Romagna riunisce le istituzioni che gestiscono e hanno aperto al pubblico le case in cui sono nati, o hanno trascorso momenti importanti della loro vita, alcuni dei più illustri scrittori e poeti.<br />Non sono poche nelle nostre province, e, certo, non di scrittori minori: Casa Vincenzo Monti (a Alfonsine), Casa Giovanni Pascoli (a S. Mauro Pascoli) , Casa Alfredo Panzini (a Bellaria - Igea Marina), Casa Marino Moretti (a Cesenatico), Casa Alfredo Oriani - Il Cardello (a Casola Valsenio), Casa Aurelio Saffi (a Forlì), Casa Renato Serra (a Cesena).<br />Le nostre Case disegnano una particolarissima mappa del territorio romagnolo, un intrigante percorso, non solo letterario, attraverso le sue eccellenze culturali, i suoi paesaggi, la sua storia, le sue tradizioni, verso cui il turismo culturale è sempre più attratto.<br />Già diverse sono state le iniziative comuni. Nel 2008 è stato prodotto il CD interattivo dal titolo “La casa sa ch’io sono uno scrittore”. Le case museo dei poeti e degli scrittori di Romagna, a cura di Dante Bolognesi e Manuela Ricci, in cui è stato proposto un accattivante itinerario fra i luoghi della memoria degli scrittori, descrivendone le case, la vita, le opere. Nel 2009 e nel 2010 è stato realizzato il ciclo di incontri dal titolo Scrivere con gusto. Autori e cucina delle case museo della Romagna e nel 2011 il ciclo di incontri &quot;Scrittori nell'Unità. Autori e Risorgimento nelle case museo della Romagna&quot;.</p>]]></description>
<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 10:34:02 +0200</pubDate>
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