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Memoria e Ricerca

Il quinto appuntamento con Spazi Online

di Serge Noiret
in Memoria e Ricerca n.s. 5 (2000), p. 177


Il quinto appuntamento con la rubrica Spazi Online di “Memoria e Ricerca”, nuova serie, richiede un’introduzione utile, sia per inquadrarne i saggi qui presentati, sia per parlare del futuro immediato della rubrica, in linea con il suo progetto scientifico iniziale: introdurre il mondo degli storici di storia contemporanea alla rete, ai suoi contenuti di valore scientifico, ai metodi di ricerca, di critica e di didattica nuovi ed in generale ai cambiamenti del mestiere stesso di storico al tempo di Internet, tutte cose che non hanno oggi un codice deontologico certo, in parallelo con lo sviluppo anarchico e spasmodico dei contenuti storici e degli oggetti utili agli storici in rete 1. Scrivendo a pochi giorni ormai dallo svolgimento del seminario professionale 2000 della sissco, la Società italiana per lo studio della storia contemporanea, su Internet e Storia che si svolgerà all’Istituto universitario europeo di Firenze e al Dipartimento di studi storici e geografici dell’Università di Firenze il 6 e 7 aprile 2000 (un convegno che si iscrive interamente nel progetto di questa nostra rubrica), mi sembrava doveroso riallacciare il discorso anche con il terzo numero della rivista dedicato a Linguaggi e Siti: la Storia on line (che darà addirittura il suo nome al convegno stesso). Alcuni degli autori del fascicolo monografico, Peppino Ortoleva, Michelangelo Vasta, Renato Giannetti, Iñaki Lopez Martin e il sottoscritto, interverranno infatti nei lavori del convegno che si articolerà su tre temi: Linguaggi e comunicazioni tra storici, I siti della storia: metodologia della ricerca storica in rete e, infine, Pubblicare la storia in internet: dalla parte degli autori, degli editori, dei distributori e delle biblioteche. Enrica Capussotti, che si era interrogata nella nostra precedente rubrica (n. 4) sul futuro delle pubblicazioni elettroniche in Italia, riprenderà questo tema durante la giornata che confronterà alcuni dei maggiori editori italiani (Laterza, Selecta, Giunti, Il Mulino, Guaraldi) e distributori (Casalini) sul futuro dell’editoria elettronica nel campo delle pubblicazioni accademiche e di storia in particolare. Spazi Online pubblica in questo quinto numero due saggi di Alessandro Cristofori (Università di Bologna) e di Andrea Zorzi (Università di Firenze) – anch’essi presenti al convegno di Firenze – che si interrogano, rispettivamente, sul ruolo della rete e la ricerca scientifica nelle discipline antichistiche e medievalistiche. Guido Abbattista svilupperà lo stesso argomento nella rubrica Spazi Online del prossimo numero per quanto concerne le discipline modernistiche, mentre io farò la stessa cosa per quelle contemporaneistiche. Ritornerò così – descrivendo vari oggetti di valore scientifico – sui siti della storia contemporanea dopo l’introduzione metodologica all’uso della rete per gli storici e all’uso delle risorse di Internet per l’insegnamento che erano stati sviluppati nelle due prime rubriche della rivista (nelle quali, tra l’altro, Susanna Giaccai aveva fatto il punto sui siti consacrati ai women’s studies presenti in rete). Rolando Minuti aveva descritto la rivista elettronica di storia moderna “cromohs”, uno dei progetti pionieristici di storia in rete in Italia. Cristofori e Zorzi sono autori di pagine web molto utili nel panorama delle risorse storiche on line in Italia. Questi siti sono disponibili presso l’Università di Bologna, per la storia dell’antichità, e l’Università di Firenze per la medievalistica – vengono date, di esse, ampie notizie nelle note dei loro saggi –, e sono parte integrante di un nuovo progetto comune ad alcuni siti storici in rete dal nome “La Storia”, raggiungibile sul server dell’Università di Pavia all’indirizzo . Con questi due saggi critici, descrittivi di metodi e risorse in rete, offerti da questi studiosi, avremo così, a cavallo tra i numeri 5 e 7, un panorama generale sui siti e gli oggetti della storia in Internet. Entrambi cercano di evidenziare quanto sia ancora lungo l’avviamento alla ricerca critica da parte del pubblico della storia in rete – quello delle scuole e delle università – e la valutazione critica di pratiche e di usi di siti e di oggetti che, ancora pochi in realtà in Italia, rappresentano un valore scientifico sicuro all’ora del trasferimento di risorse dai formati e contenitori tradizionali e dai luoghi abituali del mestiere dello storico come gli archivi, le biblioteche, i libri e le riviste a stampa, verso la rete. Un tema che avrei voluto sviluppare durante il convegno sissco di aprile era quello dell’insegnamento della storia tramite le nuove tecnologie di Internet – oggetto di attenzione nel secondo Spazi Online – ma non mi è stato possibile individuare oggi in Italia chi stia usando le risorse di Internet, i software e le risorse dei progetti europei per l’insegnamento di livello universitario della storia contemporanea. Al contrario, la storia del Novecento al liceo si sta giovando di metodi nuovi di insegnamento tramite Internet e di siti di rilievo soprattutto legati alla rete degli Istituti della resistenza e della storia contemporanea. Stefania Gallini farà un primo passo in questa direzione nel numero 6, con un’inchiesta sull’uso della ... sulla didattica della storia. L’autrice ci offrirà inoltre un panorama dei corsi di specializzazione nelle nuove tecnologie di rete per gli storici concentrando la sua attenzione sul “modello britannico” e sui pochi tentativi italiani di costruire dei masters in nuove tecnologie, che hanno difficoltà di sopravvivenza e di accettazione nei cursus honorum accademici. Comunque quest’argomento verrà ripreso nelle nostre prossime rubriche andando anche a vedere quello che fanno altri umanisti e scienziati sociali con Internet per l’insegnamento di livello universitario. Infine, e prima di lasciare il campo ai saggi di questa rubrica, volevo annunciare l’iniziativa della rivista sul suo sito Internet – presso la Biblioteca Oriani di Ravenna – ovvero il passaggio integrale della rubrica in rete aggiungendo allo “Spazio Online” del numero 2 (già presente), anche quelli relativi ai numeri 1, 3, 4 e 5. Quando uscirà un fascicolo nuovo di “Memoria e Ricerca”, la rubrica del numero precedente verrà messa sul sito. Si tenterà di non alterare né cambiare il contenuto dei saggi, che verranno in qualche modo “archiviati” sulla rete in modo dinamico, se non su richiesta, e con un intervento diretto degli autori stessi che verrà ogni volta precisato. Tuttavia tenteremo di fare rimanere attivi i link citati nel corpo e nelle note dei saggi pubblicati e nelle bibliografie virtuali. Offriremo inoltre un semplice motore di ricerca che permetterà di individuare una parola all’interno del materiale e dei testi della rubrica stessa – come già è in uso sul sito sisscoweb – e di ottenere informazioni di vario tipo. Volevo comunque ribadire il mio invito a fornire commenti, suggerimenti e proposte di collaborazione o di saggi per la rubrica: sono e saranno sempre benvenuti all’indirizzo e-mail: . Note * Nota del curatore a proposito della rubrica Spazi Online alla sua quinta edizione. 1. Un dossier di sisscoweb sul tema del “mestiere di storico al tempo di internet” è in preparazione e sarà disponibile presso l’url: [http://www.iue.it/LIB/SISSCO/dossiers/internet-storia.html]. Inoltre, e grazie alla Biblioteca di Storia contemporanea Alfredo Oriani di Ravenna e alla Rete civica dei Comuni della Provincia di Ravenna, lo stesso sito sisscoweb, il sito web della sissco, Società italiana per lo studio della storia contemporanea, si è arricchito di una lista di discussione per i soli soci [sissco@racine.ra.it] che prevede anche di introdurre presso la categoria degli storici di storia contemporaneisti, le tematiche della presenza scientifica dei risultati della disciplina.