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Argomento: Presentazione Pubblicazioni



Presentazione: L'ala di Berardi: storia di un grattacielo mai costruito a Lido Adriano

Fino agli anni Sessanta del ‘900 Lido Adriano era poco più che una landa desolata, quando una vendita tanto azzardata quanto innovativa scombinò gli scenari e diede il via alla lottizzazione. Negli intenti programmatici dei primi progettisti quell’area non doveva essere lasciata alla speculazione selvaggia, ma doveva diventare una sorta di città di fondazione, la cui pietra angolare era un imponente skyscraper, un grattacielo firmato dal maestro dei palazzi-torre dell’Adriatico, Eugenio Berardi, il piantatore di grattacieli. Questo libro a lui dedicato esce nel 40º anniversario della sua scomparsa. 

Cinquant’anni dopo il progetto Ala, Lido Adriano è ancora alla ricerca di un’identità urbana definita, pur rappresentando uno dei più interessanti melting pot italiani. Cinquant’anni dopo, gli autori cercano di ricostruire i labirinti della politica, delle ideologie, dei progetti e dei sogni di quei protagonisti degli anni Sessanta, lasciando al lettore la possibilità di conoscere, di ricordare e di schierarsi ancora una volta, così da poter tuttora ripensare Lido Adriano come una sfida alla contemporaneità globalizzata.

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"La democrazia delle donne. I Gruppi di difesa della donna nella costruzione della Repubblica (1943 – 1945)"

Il libro è risultato di una ricerca, condotta su scala nazionale, sui “Gruppi di difesa della donna”, organizzazione femminile non armata attiva nella Resistenza. Una realtà trasversale che ambiva a unire tutte le donne in lotta contro il nazifascismo, non solo supportando la guerra partigiana nelle sue esigenze primarie, ma anche dando vita a numerose azioni di protesta civile, dalle rivendicazioni di carattere annonario alle varie forme di resistenza collettiva contro le rappresaglie e le violenze dell’esercito occupante. Un capitolo significativo della Resistenza, dunque, pressoché dimenticato dalla storiografia e dalla memoria collettiva, nonché un momento fondamentale nel percorso di formazione democratica e civile, nel quale le donne hanno gettato le basi della propria cittadinanza.
Laura Orlandini, è ricercatrice presso l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Ravenna e provincia, e collabora con diversi istituti culturali ravennati in progetti didattici e di ricerca. Si è dottorata all’Universitat “Pompeu Fabra” di Barcellona dove si è occupata di anticlericalismo e laicismo tra Italia e Spagna nel primo Novecento. Autrice di alcuni studi sulla Settimana rossa, ha dedicato molta della sua attività di ricerca alla storia ravennate e romagnola. Collabora attivamente con l’Archivio Udi ravennate e si è occupata di Resistenza e partecipazione femminile al processo di costruzione democratica. Nel 2015-16 è stata assegnataria di una borsa di studio indetta dalla Fondazione “Nilde Iotti” per condurre una ricerca su scala nazionale sui Gruppi di difesa della donna, i cui risultati sono pubblicati in questo libro.
La pubblicazione è stata possibile grazie al contributo dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Ravenna e provincia, con la collaborazione di: Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Forlì-Cesena, Udi Ravenna, Udi Forlì, Associazione nazionale archivi Udi, Rete regionale archivi Udi Emilia Romagna.

 

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"Italia immaginata. Sentimenti, memorie e politica fra Otto e Novecento"

Domani, venerdì 6 aprile, alla Biblioteca Oriani si terrà la presentazione del volume di Fulvio Conti Italia immaginata. Sentimenti, memorie e politica fra Otto e Novecento (Pacini, 2017). L’autore ne discuterà con Massimo Baioni (Università di Siena) e Paolo Cavassini (ricercatore e saggista). Coordina il direttore della Fondazione Oriani, Alessandro Luparini.

Il libro - Il libro del prof. Conti, ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Firenze, s’inserisce in un filone di studi molto proficuo, quello che indaga la sfera emozionale della politica, la dimensione simbolica e rituale, la costruzione delle identità, le memorie pubbliche e private, le rappresentazioni collettive. Nella fattispecie il volume si concentra su alcuni importanti fenomeni che hanno caratterizzato l’Ottocento e il primo Novecento italiano: la partecipazione femminile al Risorgimento, l’influenza esercitata dalle relazioni affettive nell’evoluzione del sentimento patriottico e della fede politica, il culto dei “martiri” caduti nelle lotte per l’indipendenza e la libertà della Patria, l’uso pubblico della figura di Dante Alighieri quale simbolo per antonomasia di italianità, il ruolo della tradizione scientifica nella edificazione dell’identità nazionale, il contributo che la Massoneria ha dato a questo processo, la complessa eredità del Risorgimento e le divisioni, ancora oggi vive, che esso ha lasciato nell’immaginario collettivo degli italiani.

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Il cattolicesimo italiano e la Grande Guerra

I cattolici italiani e la Grande Guerra

Sala Spadolini, Biblioteca Oriani

Via Corrado Ricci 26 Ravenna

23 marzo 2018, ore 17.00

 

 

Venerdì 23 marzo, alle ore 17, si terrà presso la Sala Spadolini della Biblioteca di storia contemporanea “A. Oriani”, l’incontro di studio Il cattolicesimo italiano e la Grande Guerra. L’iniziativa trae lo spunto dalla pubblicazione del volume collettaneo I cattolici faentini e l“inutile strage”. Carlo Mazzotti un prete pacifista (Homeless Book, 2016), incentrato sulla figura del sacerdote faentino don Carlo Mazzotti (1880-1980), animatore del battagliero foglio torinese «Il Savonarola» che fu la principale voce del pacifismo intransigente cattolico durante la Grande Guerra. Sarà un’occasione, nel centenario del primo conflitto mondiale, per ripensare le diverse posizioni del cattolicesimo italiano dinanzi a quella tragedia epocale, non solo quelle del neutralismo pacifista ma anche quelle riconducibili alle varie correnti interventiste, a partire dall’interventismo democratico della Lega democratica nazionale di Giuseppe Donati. Interverranno, coordinati dal direttore della Fondazione Oriani Alessandro Luparini, alcuni degli autori del volume: Silvia Fanti, Alberto Fuschini, Laura Orlandini, Gian Luigi Melandri.

L’incontro è organizzato in collaborazione con Il Centro Studi “Donati” di Ravenna e l’Istituto Storico della Resistenza e dell’età Contemporanea in Ravenna e Provincia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Alla Biblioteca Oriani un libro su Caporetto. #inContemporanea. La storia si fa in biblioteca.

Sala Spadolini, Biblioteca Oriani

Via Corrado Ricci 26 Ravenna

Martedì 27 febbraio 2018, ore 17.00

Prosegue presso la Biblioteca di Storia Contemporanea “A. Oriani” la rassegna InContemporanea. La storia si fa in biblioteca.

 

Martedì 27 febbraio si terrà la presentazione del volume collettaneo

Superare Caporetto. L’esercito e gli italiani nella svolta del 1917 (Unicopli 2017).

 

Il libro, curato da Luca Gorgolini (Università di San Marino), Fabio Montella (giornalista e ricercatore) e Alberto Preti (Università di Bologna),  raccoglie una serie di saggi che affrontano tutti gli aspetti legati alla drammatica vicenda di Caporetto, di cui è da poco trascorso il centenario. La sconfitta di Caporetto fu un momento di cesura importante, per molti versi di svolta, nella storia della Grande Guerra condotta dall’Italia. Quanto accadde nei giorni e nelle settimane successive alla fatidica notte tra il 23 e il 24 ottobre 1917 ebbe effetti dirompenti non solo sul piano militare e strategico, ma anche sul versante del cosiddetto “fronte interno”, della sua mobilitazione, della storia politica del primo conflitto mondiale: l’occupazione dei territori invasi determinò l’odissea di migliaia di civili profughi; il controllo statale sull’economia e sulla società conobbe un’ulteriore estensione; il problema del consenso all’interno della popolazione e tra le file dei soldati venne posto al centro della riflessione dei rinnovati vertici del Governo e dello Stato Maggiore; la riorganizzazione delle forze armate venne realizzata tentando di superare il precedente modello coercitivo, e si passò da una strategia bellica offensiva a una difensiva.

Saranno presenti alcuni degli autori, che ne discuteranno con il direttore e il presidente della Fondazione Oriani, dott. Alessandro Luparini e prof. Sandro Rogari, autore anch’egli di uno dei contributi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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#inContemporanea. La storia si fa in biblioteca

#InContemporanea. La storia si fa in biblioteca.

Paolo Nencini presenta il suo libro

La minaccia stupefacente. Storia politica della droga in Italia

Sala Spadolini, Biblioteca Oriani

Via Corrado Ricci 26 Ravenna

Giovedì 15 febbraio 2018, ore 17.00

 

 

Prosegue presso la Biblioteca di Storia Contemporanea “A. Oriani” la rassegna InContemporanea. La storia si fa in biblioteca.

Giovedì 15 febbraio si terrà la presentazione del libro del prof. Paolo Nencini, La minaccia stupefacente. Storia politica della droga in Italia (il Mulino 2017).

Il volume di Nencini, farmacologo comportamentale, già docente di Farmacologia all’Università La Sapienza di Roma nonché vicepresidente della Società italiana di tossicologia, affronta in chiave storico-sociale il tema del traffico di stupefacenti e della diffusione della tossicodipendenza in Italia, dalla fine dell’Ottocento, quando era già abbastanza diffuso l’uso voluttuario dell’oppio e di altre sostanze stupefacenti, alla Grande Guerra, allorché la cocaina cominciò a infiltrarsi nei locali alla moda delle città metropolitane, fino ad arrivare agli anni Settanta del Novecento, con l’esplosione della grande “epidemia di massa” di eroina, senza dimenticare la piaga endemica dell’alcolismo.

L’autore ne discuterà con il dott. Maurizio Fusari, direttore UOC-Anestesia e Rianimazione-Ravenna e il direttore della Fondazione Casa di Oriani dott. Alessandro Luparini

La presentazione del volume sarà accompagnata da una performance di graphic recording di Alessandro Bonaccorsi, che disegnerà immagini e simboli ispirati ai contenuti del libro e allo svolgersi della discussione, proiettandoli in tempo reale su uno schermo dietro i relatori.

 

Il ciclo di incontri proseguirà martedì 27 febbraio, con la presentazione del volume collettaneo Superare Caporetto. L’esercito e gli italiani nella svolta del 1917, a cura di Luca Gorgolini, Fabio Montella, Alberto Preti (Unicopli 2017), in dialogo con Alessandro Luparini e il prof. Sandro Rogari dell’Università di Firenze.

 

 

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#inContemporanea. La storia si fa in biblioteca

#InContemporanea. La storia si fa in biblioteca.

Sala Spadolini, Biblioteca Oriani

Via Corrado Ricci 26 Ravenna

19 gennaio, 15 febbraio, 27 febbraio 2018, ore 17.00

 

 

Riprende presso la Biblioteca di Storia Contemporanea “A. Oriani” la rassegna #InContemporanea. La storia si fa in biblioteca

Si inizia venerdì 19 gennaio con la presentazione del libro del prof. Massimo Baioni, Le patrie degli italiani. Percorsi nel Novecento (Pacini 2017).

Baioni, docente di storia contemporanea all’Università di Siena, nonché membro del comitato di direzione della rivista «Memoria e Ricerca», affronta il tema del patriottismo e della “italianità”, dei suoi miti, delle sue diverse rappresentazioni e del suo uso pubblico, fonte spesso di accese controversie storiografiche e politiche. Dalle due guerre mondiali alla memoria pubblica del Risorgimento e della Resistenza nell’Italia repubblicana, dalla questione di Trieste al mito/antimito di Predappio, la “città del duce”, fino alle polemiche legate al 150° anniversario dell’Unità d’Italia nel 2011. L’autore ne discuterà con la prof.ssa Elena Papadia, che insegna storia contemporanea all’Università di Roma-La Sapienza, e il direttore della Fondazione Casa di Oriani dott. Alessandro Luparini

Il ciclo proseguirà giovedì 15 febbraio con la presentazione del libro di Paolo Nencini, La minaccia stupefacente. Storia politica della droga in Italia (il Mulino 2017), in dialogo con Alessandro Luparini e il dott. Maurizio Fusari, direttore UOC-Anestesia e Rianimazione-Ravenna; e martedì 27 febbraio, con quella del volume collettaneo Superare Caporetto. L’esercito e gli italiani nella svolta del 1917, a cura di Luca Gorgolini, Fabio Montella, Alberto Preti (Unicopli 2017), in dialogo con Alessandro Luparini e il prof. Sandro Rogari dell’Università di Firenze.

 

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"Bindo Giacomo Caletti e il suo tempo" di Luigi Martini

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#inContemporanea la storia si fa in biblioteca

Doppio appuntamento d’inizio primavera alla Biblioteca Oriani

Sala Spadolini, via Corrado Ricci 26, Ravenna

 

 

Martedì 28 marzo, ore 17.00

Il prof. Ernesto Galli della Loggia discute con Dante Bolognesi e Alessandro Luparini del suo ultimo libro Credere tradire vivere. Un viaggio negli anni della Repubblica (il Mulino 2016), originale e pungente rivisitazione in chiave autobiografica della storia d’Italia dal Sessantotto alla crisi della Prima Repubblica.

Ernesto Galli della Loggia è professore di Storia contemporanea presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane, editorialista del «Corriere della Sera», membro del comitato direttivo della Società italiana per la storia della Storia contemporanea.

 

Sabato 1 aprile, ore 17.00

Il prof. Mario Del Pero presenta il suo libro Era Obama. Dalla speranza del cambiamento all’elezione di Trump (Feltrinelli 2017), cronaca degli otto anni alla Casa Bianca di Barack Obama, tra luci e ombre, per provare a capire il perché della vittoria di Donald Trump. L’autore ne discute con Andrea Baravelli.

Mario Del Pero, americanista, insegna Storia internazionale e Storia della politica estera statunitense all’Institut d’études politiques-SciencesPo di Parigi.

 

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SAVE THE DATE: 24/2/2017 16:30, Bologna, Università di Bologna Facoltà Di Scienze Politiche si presentano i nuovi numeri di MR

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