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Notiziario

Giovedì 29 dicembre 2016

"MI RICORDO LE FOTOGRAFIE DEI CARRI ARMATI" [De Gregori, Il '56]

POLITICA E SOCIETA' RAVENNATE DI FRONTE
ALLA RIVOLUZIONE UNGHERESE DEL 1956
 
A sessant’anni dall’invasione sovietica, che represse duramente la rivoluzione popolare ungherese dell’ottobre/novembre 1956, una giornata di studio per ricostruire, sulla base della stampa dell’epoca e di inedite fonti di archivio, l’impatto e le conseguenze che quei tragici eventi internazionali ebbero sulla politica e la società ravennati. Dalla vicenda delle centinaia di profughi ungheresi giunti a Marina di Ravenna, occasione di grandi slanci di solidarietà ma anche di polemica e di acceso scontro politico, alla posizione dei diversi partiti, del sindacato, della Chiesa, del mondo del volontariato.
Avvenimenti che, in un modo o nell’altro, avrebbero lasciato un’impressione profonda anche a Ravenna, segnando al tempo stesso una delle manifestazioni più acute della Guerra fredda e la premessa dei grandi cambiamenti degli anni Sessanta.
 
SABATO 14 GENNAIO 2017 ORE 10,00 - 13,00 Sala Spadolini c/o Biblioteca Oriani
 
 
Giornata di studi
 
Andrea Cartèny (Università di Roma-La Sapienza)
Dinamiche internazionali e fattori nazionali nella rivoluzione ungherese del ’56
 
Paolo Cavassini (ricercatore e saggista)
Gli “amici profughi”. L’accoglienza ai profughi ungheresi fra solidarietà e scontro politico
 
Alessandro Luparini (Fondazione Casa di Oriani, Ravenna)
Il “punto critico”. La sinistra filosovietica e i “fatti di Ungheria”
 
Laura Orlandini (Archivi del Novecento, Ravenna)
“Noi ve l’avevamo detto!”. La mobilitazione anticomunista dei moderati
 
 
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