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Notiziario

Giovedì 05 giugno 2014

La Biblioteca Oriani e il Centenario della Settimana Rossa

LA SETTIMANA ROSSA NELLA PROVINCIA DI RAVENNA

Alla vigilia della Prima Guerra mondiale l’Italia fu attraversata da un improvviso e dirompente movimento insurrezionale, passato alla storia come la Settimana Rossa. Una grande, spontanea rivolta popolare, unica nella storia del nostro Paese, che vide il coinvolgimento di tutti i partiti e i movimenti sovversivi: socialisti, repubblicani, sindacalisti rivoluzionari, anarchici, mazziniani intransigenti, utili nel tentativo di abbattere la monarchia e le istituzioni liberali borghesi.

La scintilla scaturì dallo sciopero generale di 48 ore indetto dalla Confederazione Generale del Lavoro per protestare contro l’uccisione di tre manifestanti (due repubblicani e un anarchico) nel corso di un’iniziativa antimilitarista ad Ancona, il 7 giugno 1914, festa dello Statuto; dopodiché l’incendio rivoluzionario si propagò in tutta la Penisola per spegnersi soltanto dopo sette giorni, fra mille polemiche e recriminazioni.

Le autorità ressero senza problemi a un urto tanto irruento quanto confuso, al quale era mancata qualsiasi forma di coordinamento politico, anche nelle regioni, come le Marche e la Romagna, dove le organizzazioni di sinistra erano più forti e radicate. Qui, e in modo particolare nelle campagne bracciantili del Ravennate, il moto assunse comunque toni apertamente insurrezionali, con assalti alle stazioni ferroviarie, alle prefetture, ai circoli monarchici e costituzionali, alle chiese e persino, come nel caso di Alfonsine, al municipio. Una vera e propria esplosione di entusiasmi rivoluzionari, simboleggiata dall’albero della libertà di giacobina memoria piantato nelle piazze di Conselice, Fusignano e Massa Lombarda.

Nonostante la sconfitta subìta, sembrò per qualche tempo che il «blocco rosso», l’unione di tutte le forze sovversive, si potesse consolidare per ritentare la prova in un futuro prossimo; ma di lì a poco, lo scoppio della conflagrazione europea con il passaggio all’interventismo del Partito Repubblicano e di numerosi altri esponenti dell’Estrema, avrebbe definitivamente seppellito ogni prospettiva rivoluzionaria.

http://www.settimanarossa.it/

http://www.fondazionecasadioriani.it/assets/Settimana_rossa_segurini_mezzano.pdf





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