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Notiziario

Mercoledì 22 gennaio 2014

Uscito il n. 44 di "Memoria e Ricerca" dedicato ai suoi primi vent'anni di vita

Vent’anni dopo

Miscellanea di studi

 

 

Nel 2013 «Memoria e Ricerca» festeggia i suoi primi vent’anni di vita. Anzi, di fatto, dal momento che il primo numero apparve nell’autunno del 1993, questa è l’annata numero ventuno della rivista: una data che in un tempo non lontano scandiva il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Non sappiamo se ciò può valere anche per le riviste scientifiche, certo è che vent’anni di attività alle spalle rappresentano una misura sufficientemente ampia per valutare l’efficacia e la tenuta di un progetto culturale, per tracciare un primo bilancio dei risultati raggiunti, per verificare se «Memoria e Ricerca» sia riuscita a costruire una sua precisa identità e a guadagnarsi uno spazio di credibilità e di autorevolezza nel panorama storiografico italiano e internazionale.
Crediamo, senza peccare d’immodestia, di poter rispondere in maniera affermativa. Ce lo confermano l’interesse con cui la rivista è seguita in Italia e all’estero, il numero crescente di articoli e di dossier monografici che ci vengono proposti, il riconoscimento ricevuto dalla comunità scientifica e dall’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur), con l’inserimento della rivista nel novero ristretto di quelle cosiddette di «fascia A». Sono riscontri di cui prendiamo atto con soddisfazione anche perché giungono a coronamento di un lavoro del comitato direttivo e della redazione che, sebbene vissuto con spirito di grande amicizia e di simpatetica condivisione, è divenuto col passare degli anni sempre più impegnativo e oneroso. E ci piace ringraziare, oltre alla Fondazione Casa di Oriani che ci offre il suo imprescindibile sostegno, quanti in questo primo ventennio – autori, redattori, consulenti, referees, traduttori – hanno in vario modo collaborato alla rivista, facendo tratti più o meno lunghi di strada insieme a noi. Fra costoro un pensiero particolare lo rivolgiamo ancora una volta a Francesca Anania.
Approssimandosi il ventesimo compleanno ci è sembrato che un bel modo per festeggiarlo, lungi da qualunque  intendimento  autocelebrativo,  fosse quello di rinunciare per una volta alla realizzazione del dossier monografico e di destinare tutte le pagine della rivista a una miscellanea di saggi di giovani studiosi. Si è perciò lanciato un call for papers (in cui peraltro si è volutamente omesso di fissare un limite d’età nel quale circoscrivere la figura di «giovane studioso») sollecitando l’invio di contributi su «alcune delle aree e/o tematiche di storia sociale, politica, economica e culturale dei secoli XIX e XX, di cui la rivista si è occupata più frequentemente». Le risposte sono andate al di là delle nostre aspettative: sono infatti arrivate trentacinque proposte di articolo, corredate di corposi abstracts e dei curriculum vitae dei proponenti,  fra le quali il comitato di direzione ha effettuato una prima selezione. Dei 19 saggi poi concretamente  arrivati, uno è stato respinto, tre sono stati ritenuti al momento non pubblicabili e rinviati agli autori con suggerimenti di modifiche e integrazioni. I restanti quindici sono stati sottoposti alla normale procedura di referaggio esterno, mandandoli in lettura in forma anonima a trenta qualificati studiosi (blind referees), due per ciascun contributo.  Sulla base delle indicazioni e dei giudizi da essi ricevuti, tutti gli autori hanno poi provveduto a un lavoro più o meno profondo di revisione dei rispettivi saggi.
La direzione di «Memoria e Ricerca» ha quindi operato la scelta definitiva, mettendo  insieme le originarie valutazioni dei propri  componenti  e quelle dei referees esterni, ponderando le modifiche effettuate dagli autori, cercando di dare al fascicolo una struttura  che risultasse ben equilibrata sul piano cronologico e tematico. Ha ritenuto inoltre di privilegiare quei testi che evidenziavano un carattere più spiccato di ricerca, con analisi e interpretazione di fonti di prima mano. Altri due contributi (di Laura Grazi ed Eloisa Betti), con carattere più di rassegna di studi, verranno pubblicati nei fascicoli immediatamente successivi nella rubrica Regioni/ragioni della storia.
L’ultimo grazie, in conclusione, va dunque proprio a loro, ai «giovani studiosi» che hanno accolto il nostro invito a collaborare con «Memoria e Ricerca» per il ventennale della rivista, offrendo saggi che, almeno a nostro avviso, si segnalano per l’originalità dei temi prescelti e per la maturità e il rigore metodologico con cui sono condotti.

f.c., m.r.



 



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