Cerca

Soci e partner

Provincia di Ravenna

Comune di Ravenna

Fondazione del Monte

Cassa di Risparmio di Ravenna

Istituto per i Beni Culturali Emilia-Romagna

Notiziario

Martedì 07 giugno 2011

La storia della musica da ballo romagnola. Presentazione al Centro per il dialetto romagnolo

Sabato 11 giugno 2011 alle ore 21, presso la sala Tamerice a Castiglione di Ravenna, si terrà la presentazione del libro Storia della musica da ballo romagnola 1870-1980 (Rimini, Pazzini Editore - Liscio@museuM, 2010) di Franco dell’Amore, con la partecipazione di Paola Sobrero, direttrice dell’Istituzione Cultura Savignano e studiosa di tradizioni popolari.

La presentazione è promossa dalla Fondazione Casa di Oriani e dalla Provincia di Ravenna, che hanno costituito a Castiglione di Cervia, nella casa di Umberto Foschi, il Centro per il dialetto romagnolo. Collaborano all'iniziativa l'Associazione castiglionese "Umberto Foschi", l'Associazione "Istituto Friedrich Schürr", la Circoscrizione di Castiglione di Ravenna, la Regione Emilia-Romagna.



Vent’anni dopo il noto volume su Zaclèn (“Taca, Zaclèn”. Le origini del ballo popolare in Romagna (1870-1915) nel repertorio di Carlo Brighi detto Zaclèn, Bologna, Forni, 1990), Franco Dell’Amore traccia una lunga storia che percorre più di un secolo, dai balli tradizionali staccati al formarsi di una nuova consuetudine popolare, quel genere di musica da ballo tipicamente romagnola, sopraffatta a sua volta dal liscio nazionale. Una storia di infiniti plagi, che non ha nessun legame con la preesistente tradizione folclorica musicale. Finalmente sarà chiarito, a romagnoli e non, come la sua origine nulla abbia a che fare con le aie contadine e perché i romagnoli, anziché farsi rappresentare da un autentico patrimonio musicale popolare che andava esaurendosi, abbiano preferito scegliere un repertorio, giovane di qualche decina d’anni, certamente più accattivante e rispondente alle nuove esigenze mondane.

Si capirà perché la musica da ballo romagnola rappresenti una vicenda unica e incomparabile che al tempo stesso racchiude il percorso esemplare di una terra, di una regione come la Romagna che per e un secolo e mezzo ha fatto proprio della musica da ballo una sorta di filo conduttore di espressioni sociali e collettive nel tumultuoso periodo di transizione alla modernizzazione e alla contemporaneità.

Seguirà il concerto della Piccola Orchestra Zaclèn. Composta da cinque musicisti (Simone Castiglia, Davide Castiglia, Massimiliano Rossi, Federico Martoro, Roberto Bartoli), la POZ esegue i balli di Zaclèn, con l’organico delle ultime formazioni documentate dai manoscritti attualmente conservati nelle Raccolte Piancastelli della Biblioteca Saffi di Forlì: due violini, clarinetto in do, chitarra e contrabbasso.

Al termine dell'iniziativa buffet con prodotti tipici romagnoli.



[ Indietro ]