Si terrà venerdì 29 maggio, ore 17.30, presso la Sala “Spadolini” della Biblioteca di Storia Contemporanea “A Oriani”, la presentazione del volume di Jacopo Lorenzini, I colonnelli delle Repubblica. Esercito, eversione e democrazia in Italia 1945-1974 (Laterza 2025). Sulla base di una documentazione in larga parte inedita il volume ricostruisce l’evoluzione dell’esercito italiano tra la fine della Seconda guerra mondiale e i primi anni Settanta. Una transizione difficile, che delinea due storie parallele. Da un lato quella della difficile trasformazione del corpo ufficiali italiano da istituzione monarchica, nazionalista e aderente alla concezione fascista dello stato autoritario, a corpo professionale repubblicano, atlantista e almeno in parte democratico. Dall’altro la storia delle teorie e delle pratiche di controguerriglia e contro-sovversione elaborate da quegli stessi ufficiali nel quadro della Guerra fredda. Negli anni precedenti la strage di Piazza Fontana, proprio lo scontro tra visioni del mondo antitetiche mise in pericolo come mai prima la coesione dell’istituzione militare italiana, introducendo nella storia della Repubblica il fantasma del golpe.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Ravenna e Provincia.
L’Autore, ricercatore presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, ne discuterà con il direttore dell’Istituto Giuseppe Masetti e il direttore della Biblioteca Oriani Alessandro Luparini.

Sabato 23 maggio, alle 11, nella sala Muratori della biblioteca Classense, in via Baccarini 3, avrà luogo la presentazione del volume “Lessico per la Repubblica: dal Risorgimento all’integrazione europea”, uscito da pochi mesi per la casa editrice Il Mulino e curato dal professor Maurizio Ridolfi.
Il programma della mattinata prevede in apertura i saluti di Patrizia Ravagli, presidente dell’Istituzione biblioteca Classense, ai quali seguirà l’intervento istituzionale del vicesindaco Eugenio Fusignani.
Successivamente, la parola passerà al tavolo dei relatori con gli interventi del curatore del volume, il professor Maurizio Ridolfi (ordinario di Storia contemporanea all’Università della Tuscia e già direttore del progetto di ricerca “2 giugno. Nascita, storia e memorie della Repubblica”), e del professor Michele Marchi, docente di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna (sede di Ravenna) e vicepresidente della Fondazione Casa di Oriani, che ha collaborato attivamente alla nascita di questa importante iniziativa.
“Questa iniziativa assume un valore profondo in questo 80° della Repubblica anche per le sfide del presente – afferma il vicesindaco e presidente della Fondazione Ravenna Risorgimento, Eugenio Fusignani – perché quando si smarrisce il valore delle parole, si perde la capacità di pensare criticamente e in questo vuoto culturale, spesso alimentato dalle semplificazioni grossolane dei social, la democrazia corre i rischi maggiori. Contro questo imbarbarimento, la Repubblica deve riscoprire i suoi pilastri etici originari come la tolleranza illuminata, il dubbio metodico e quella fratellanza universale che unisce oltre le fazioni. Sono i valori morali e spirituali che hanno nutrito il nostro Risorgimento, e tra questi, quelli del pensiero di Giuseppe Mazzini che sono ancora oggi la calce indispensabile per tenere saldi i mattoni del tempio laico della Repubblica”.
Aggiornato e fruibile strumento di «pedagogia civile», il volume si propone di ripercorrere in senso cronologico i valori e i caratteri dell’idea di Res Publica, le sue tradizioni, le istituzioni, i linguaggi, le forme partecipative e le pratiche educative che ne connotano la valenza culturale e morale nella storia dell’Italia contemporanea. Coniugando i linguaggi della comunicazione storico-culturale e della Public history, le molte voci che compongono il volume analizzano le rappresentazioni e le percezioni della Repubblica – narrate attraverso i principi e i valori della Costituzione – nella sequenza dei processi storici che dall’ideale mazziniano e dalla «Repubblica immaginata» ottocentesca portarono alla rinascita democratica del 1946, fino all’adesione dell’Italia al processo di integrazione europea.
L’iniziativa, che si inserisce nel quadro delle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana promosse dal Comune di Ravenna, è realizzata dalla Fondazione Ravenna Risorgimento in stretta collaborazione con l’Istituzione biblioteca Classense e la Fondazione Casa di Oriani, e vede la partecipazione attiva delle storiche associazioni risorgimentali del territorio: la Società Conservatrice del Capanno Garibaldi, l’associazione Mazziniana Italiana (AMI) – sezione di Ravenna e l’associazione Nazionale Volontari e Reduci Garibaldini (ANVRG) – sezione di Ravenna.

Si terrà sabato 9 maggio, ore 16.30, presso la Sala “Spadolini” della Biblioteca di Storia Contemporanea “A Oriani”, la presentazione del volume di Michele Chiaruzzi e Sofia Ventura, Perché l’Ucraina combatte. Comunicazione di guerra, libertà, Europa e democrazia (Linkiesta Books 2025).
Gli Autori, rispettivamente Life Member del Clare Hall College della University of Cambridge e professore associato di Relazioni internazionali e Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna, e professoressa associata di Scienza politica presso l’Università di Bologna, dove insegna Comunicazione politica, Leadership e comunicazione, Politica e media, ne discuteranno col prof. Michele Marchi dell’Università di Bologna e il direttore della Fondazione Casa di Oriani Alessandro Luparini.
L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Casa di Oriani in collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e Europe Direct Romagna nell’ambito della Giornata dell’Europa 2026.

Si terrà martedì 21 aprile, ore 17.30, presso la Sala “Spadolini” della Biblioteca di Storia Contemporanea “A Oriani”, la presentazione del volume di Pierfrancesco De Robertis, Un amore socialista. Il romanzo di Anna Kuliscioff e Filippo Turati (Neri Pozza 2025). Il libro racconta, in forma di romanzo storico, la lunga relazione fra Anna Kuliscioff e Filippo Turati, due delle figure fondative del socialismo riformista italiano, dal loro primo sodalizio nel 1885, da cui nacque l’esperienza della rivista «La Critica Sociale», fino alla morte di lei nel 1925, nel clima del fascismo trionfante dopo la drammatica vicenda del rapimento e dell’assassinio di Giacomo Matteotti. Scorrono così, nelle pagine di De Robertis, quarant’anni di vicende italiane lette attraverso la lente di un rapporto che fu al tempo stesso una intensa storia d’amore e una straordinaria avventura politica.
L’Autore, giornalista e saggista, già direttore de «La Nazione» di Firenze, ne discuterà con il direttore della Biblioteca Oriani Alessandro Luparini.

Si terrà lunedì 13 aprile, ore 17.30, presso la Sala “Spadolini” della Biblioteca di Storia Contemporanea “A Oriani”, la presentazione del volume di Massimo Bucciantini, Alla conquista di Galileo. Da Napoleone a Giovanni Paolo II, storia di una contesa (Laterza 2025). Il volume racconta con stile accattivante e ricchezza di aneddoti il modo in cui la figura di Galileo Galilei, processato e condannato dall’Inquisizione, è stata interpretata e spesso deformata nel corso della storia d’Italia, da Napoleone fino alla “riabilitazione” ad opera di Giovanni Paolo II. Scorrono così, nelle pagine di Bucciantini, un Galileo di volta in volta cittadino francese e repubblicano, patriota e martire del Risorgimento, “genio italico” dell’Italia nazionalista e fascista, sino a diventare uomo e scienziato sinceramente pio e devotamente cattolico.
L’Autore, già docente di Storia della Scienza e di Letteratura italiana all’Università di Siena, ne discuterà con il Prof. Massimo Baioni dell’Università di Milano.

Si terrà mercoledì 1° aprile 2026, ore 17.30, presso la Sala Spadolini della Biblioteca Oriani, la presentazione del libro di Gregorio Sorgonà, Giorgio Napolitano (Salerno Editrice 2025). Il libro ricostruisce la biografia dell’undicesimo presidente della Repubblica, il primo a essere rieletto; uno dei più longevi politici italiani, la cui vita pubblica, durata circa settant’anni, si è intrecciata a fondo con la storia d’Italia, dalla ricostruzione sulle ceneri del fascismo all’era digitale. L’Autore racconta questo lungo percorso, esplorando un vastissimo materiale di archivio e dialogando con i tanti scritti storici e giornalistici dedicati alla figura di Napolitano e alla storia delle organizzazioni e delle istituzioni che lo hanno visto attivo protagonista.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna.
Sorgonà, ricercatore presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ne discuterà con Michele Marchi dell’Università di Bologna e il presidente della Fondazione Casa di Oriani Sandro Rogari.

Si terrà venerdì 13 marzo 2026, ore 17.30, presso la Sala “Spadolini” della Biblioteca di Storia contemporanea “Oriani” la presentazione del volume di Paola S. Salvatori, Mussolini e Caprera. L’idea impossibile di un fascismo garibaldino (Pacini 2025).
Il libro, arricchito da una preziosa antologia di testi dell’epoca, racconta il tentativo da parte del regime fascista, a partire dalla visita ufficiale di Mussolini a Caprera nel giugno 1923, di appropriarsi in chiave nazionalistica della memoria di Garibaldi e del garibaldinismo, espungendo da essa tutti gli elementi maggiormente legati alla tradizione democratica e libertaria. Fu soprattutto Ezio Garibaldi, nipote dell’Eroe dei due mondi, a incaricarsi di modellare questa sorta di “fascismo garibaldino”, ma garibaldinismo e fascismo erano ancorati a ideali antitetici e inconciliabili e le vicende degli anni Trenta avrebbero ricondotto l’eredità delle camicie rosse al loro messaggio originario.
L’Autrice, ricercatrice presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ne discuterà con i professori Massimo Baioni (Università di Milano) e Dino Mengozzi (Università di Urbino “Carlo Bo”)

Venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 17.00, la Sala Spadolini della Biblioteca Oriani di Ravenna ospiterà la presentazione del volume Mario Tampieri. Uomo e cooperatore, pubblicato da Longo Editore nel 2025.
Il libro è curato da Lorenzo Cottignoli e Maria Paola Patuelli e approfondisce la figura di Mario Tampieri, ripercorrendone il profilo umano e l’impegno nel mondo cooperativo.
L’incontro sarà presieduto da Giovanni Monti, presidente del Circolo Cooperatori APS. Interverrà Roberto Balzani, dell’Università di Bologna, offrendo un contributo di inquadramento storico e culturale. Saranno presenti anche i curatori del volume.
L’appuntamento si terrà presso la Sala Spadolini della Biblioteca Oriani, in via Corrado Ricci 26, a Ravenna, ed è aperto al pubblico.

Si terrà sabato 10 gennaio 2026, ore 17.00, presso la Sala “Spadolini” della Biblioteca di Storia contemporanea “Oriani” la presentazione del volume di Eugenio Spreafico, Monumenti equestri in Emilia-Romagna. Dall’Antichità all’Età contemporanea («Il Ponte Vecchio» 2025). Il libro passa in rassegna la monumentalistica equestre emiliano-romagnola, dall’epoca degli Etruschi sino agli anni Duemila, indagando il contesto storico-culturale, le tecniche artistiche, le scelte politiche e civiche alla base di ciascuna delle opere. Sullo sfondo, il secolare rapporto dell’uomo con il cavallo, senza il quale la storia dell’umanità sarebbe stata profondamente diversa.
Spreafico, grande conoscitore della materia, già autore di una importante ricerca sui monumenti a Giuseppe e Anita Garibaldi in Emilia-Romagna, dialogherà con il direttore della Biblioteca Oriani Alessandro Luparini, soffermandosi in particolare sull’età contemporanea, dal Risorgimento ai giorni nostri.

Si terrà venerdì 12 dicembre 2025, ore 17.30, presso la Sala “Spadolini” della Biblioteca di Storia contemporanea “Oriani” la presentazione del volume di Paolo Cortesi, Medium & Gerarchi. Metapsichica e spiritismo in Italia durante il regime fascista (Manzoni Editore 2024). Il libro affronta un argomento mai prima trattato dalla pur ampia ed esaustiva letteratura sul fascismo, quello dei rapporti tra il regime e la metapsichica, nome dato all’epoca alla parapsicologia. Lungi dal costituire un tabù, i temi dell’occulto, dello spiritismo, della radiestesia (una variante della rabdomanzia) conobbero nel corso del ventennio fascista una discreta fortuna, coinvolgendo nel dibattito intellettuali e autorevoli uomini di Chiesa, portando alla nascita di una Società italiana di metapsichica, nonché intrecciandosi talvolta con i deliri della propaganda razziale antisemita. Cortesi ci guida dunque in questo lato “occulto” del fascismo, attraverso una minuziosa indagine sulle fonti del tempo, non rinunciando a uno stile divulgativo che fa del libro una lettura davvero curiosa e piacevole.
L’Autore, scrittore e saggista, dialogherà con il direttore della Biblioteca Oriani Alessandro Luparini
