Si terrà venerdì 29 maggio, ore 17.30, presso la Sala “Spadolini” della Biblioteca di Storia Contemporanea “A Oriani”, la presentazione del volume di Jacopo Lorenzini, I colonnelli delle Repubblica. Esercito, eversione e democrazia in Italia 1945-1974 (Laterza 2025). Sulla base di una documentazione in larga parte inedita il volume ricostruisce l’evoluzione dell’esercito italiano tra la fine della Seconda guerra mondiale e i primi anni Settanta. Una transizione difficile, che delinea due storie parallele. Da un lato quella della difficile trasformazione del corpo ufficiali italiano da istituzione monarchica, nazionalista e aderente alla concezione fascista dello stato autoritario, a corpo professionale repubblicano, atlantista e almeno in parte democratico. Dall’altro la storia delle teorie e delle pratiche di controguerriglia e contro-sovversione elaborate da quegli stessi ufficiali nel quadro della Guerra fredda. Negli anni precedenti la strage di Piazza Fontana, proprio lo scontro tra visioni del mondo antitetiche mise in pericolo come mai prima la coesione dell’istituzione militare italiana, introducendo nella storia della Repubblica il fantasma del golpe.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Ravenna e Provincia.
L’Autore, ricercatore presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, ne discuterà con il direttore dell’Istituto Giuseppe Masetti e il direttore della Biblioteca Oriani Alessandro Luparini.

Si terrà mercoledì 27 maggio, con inizio alle ore 9.30, presso la Sala “Spadolini” della Biblioteca di Storia Contemporanea “A Oriani”, il convegno nazionale di studi Ottant’anni dopo il 1946. Democrazia e Repubblica. Il caso italiano e l’orizzonte internazionale. Il convegno, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e inserito nel programma delle celebrazioni provinciali per l’80° anniversario della nascita delle Repubblica italiana, vuole riflettere e fare il punto storiografico sul decisivo passaggio del 1946 nel contesto italiano, con una prospettiva però comparata e di analisi del più ampio contesto internazionale. Una parte delle relazioni si concentrerà sulle ricadute politiche e istituzionali della scelta referendaria del 2 giugno 1946, con attenzione anche all’avvio dei lavori dell’Assemblea costituente e ai complessi passi del primo governo repubblicano. Uno spazio privilegiato avrà l’analisi del primo voto femminile nel contesto italiano, inserendo sempre il tema in una prospettiva europea e globale. Proprio seguendo questo filone che cerca di normalizzare il caso italiano ed evitare le interpretazioni troppo centrate su un supposto eccezionalismo, alcune relazioni saranno dedicate al quadro complessivo di avvio dei primi “venti di Guerra fredda” e ad altre esperienze europee come quella francese e quella britannica. Infine, tre importanti focus saranno dedicati rispettivamente allo studio di un caso importante di autonomismo, quello siciliano, alle specifiche vicende ravennati, e alla cosiddetta “mancata Norimberga” italiana.
Questo il programma completo:
Ore 09.30-12.30
Saluti istituzionali dell’Assessore del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia
Introduce e presiede:
Michele Marchi (Università di Bologna – Fondazione Casa di Oriani)
Sandro Rogari (Università di Firenze – Fondazione Casa di Oriani), L’Italia tra Resistenza, rivoluzione e ricostruzione
Umberto Gentiloni Silveri (Università di Roma La Sapienza), Un Paese diviso? Il referendum istituzionale e le sue ricadute politiche
Alessandra Bitumi (Università di Teramo), Nel cantiere del dopoguerra: il 1946 e i primi lineamenti della politica estera italiana
Alessandro Luparini (Fondazione Casa di Oriani), Il laboratorio ravennate e il ritorno della democrazia: tra elezioni amministrative e referendum istituzionale
Giustina Manica (Università di Firenze), Il separatismo siciliano e la nascita della regione autonoma
Filippo Focardi (Università di Padova), Uscire dalla guerra, evitare una pace punitiva: la questione della mancata Norimberga italiana
Ore 14.30-17.00
Presiede Alessandro Luparini (Fondazione Casa di Oriani)
Vinzia Fiorino (Università di Pisa), Il voto femminile nel contesto italiano ed europeo
Raffaella Baritono (Università di Bologna), Diritti delle donne, Nazioni Unite e nuovo ordine democratico internazionale
Michele Marchi (Università di Bologna – Fondazione Casa di Oriani), Churchill e de Gaulle: vincere la guerra e perdere il dopoguerra?
Sandro Guerrieri (Università di Roma La Sapienza), Il 2 giugno francese. La fondazione della Quarta Repubblica
Dibattito e conclusioni:
Sandro Rogari (Università di Firenze – Fondazione Casa di Oriani)


Sabato 23 maggio, alle 11, nella sala Muratori della biblioteca Classense, in via Baccarini 3, avrà luogo la presentazione del volume “Lessico per la Repubblica: dal Risorgimento all’integrazione europea”, uscito da pochi mesi per la casa editrice Il Mulino e curato dal professor Maurizio Ridolfi.
Il programma della mattinata prevede in apertura i saluti di Patrizia Ravagli, presidente dell’Istituzione biblioteca Classense, ai quali seguirà l’intervento istituzionale del vicesindaco Eugenio Fusignani.
Successivamente, la parola passerà al tavolo dei relatori con gli interventi del curatore del volume, il professor Maurizio Ridolfi (ordinario di Storia contemporanea all’Università della Tuscia e già direttore del progetto di ricerca “2 giugno. Nascita, storia e memorie della Repubblica”), e del professor Michele Marchi, docente di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna (sede di Ravenna) e vicepresidente della Fondazione Casa di Oriani, che ha collaborato attivamente alla nascita di questa importante iniziativa.
“Questa iniziativa assume un valore profondo in questo 80° della Repubblica anche per le sfide del presente – afferma il vicesindaco e presidente della Fondazione Ravenna Risorgimento, Eugenio Fusignani – perché quando si smarrisce il valore delle parole, si perde la capacità di pensare criticamente e in questo vuoto culturale, spesso alimentato dalle semplificazioni grossolane dei social, la democrazia corre i rischi maggiori. Contro questo imbarbarimento, la Repubblica deve riscoprire i suoi pilastri etici originari come la tolleranza illuminata, il dubbio metodico e quella fratellanza universale che unisce oltre le fazioni. Sono i valori morali e spirituali che hanno nutrito il nostro Risorgimento, e tra questi, quelli del pensiero di Giuseppe Mazzini che sono ancora oggi la calce indispensabile per tenere saldi i mattoni del tempio laico della Repubblica”.
Aggiornato e fruibile strumento di «pedagogia civile», il volume si propone di ripercorrere in senso cronologico i valori e i caratteri dell’idea di Res Publica, le sue tradizioni, le istituzioni, i linguaggi, le forme partecipative e le pratiche educative che ne connotano la valenza culturale e morale nella storia dell’Italia contemporanea. Coniugando i linguaggi della comunicazione storico-culturale e della Public history, le molte voci che compongono il volume analizzano le rappresentazioni e le percezioni della Repubblica – narrate attraverso i principi e i valori della Costituzione – nella sequenza dei processi storici che dall’ideale mazziniano e dalla «Repubblica immaginata» ottocentesca portarono alla rinascita democratica del 1946, fino all’adesione dell’Italia al processo di integrazione europea.
L’iniziativa, che si inserisce nel quadro delle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana promosse dal Comune di Ravenna, è realizzata dalla Fondazione Ravenna Risorgimento in stretta collaborazione con l’Istituzione biblioteca Classense e la Fondazione Casa di Oriani, e vede la partecipazione attiva delle storiche associazioni risorgimentali del territorio: la Società Conservatrice del Capanno Garibaldi, l’associazione Mazziniana Italiana (AMI) – sezione di Ravenna e l’associazione Nazionale Volontari e Reduci Garibaldini (ANVRG) – sezione di Ravenna.

Si terrà lunedì 11 maggio, ore 18.00, presso la Sala “Spadolini” della Biblioteca di Storia Contemporanea “A Oriani”, la presentazione del volume di scritti di Benedetto Croce, Una visita dello Stato Etico. Pensieri sul fascismo 1922-1926 (Graphe.it edizioni 2026), a cura di Maurizio Tarantino. Il libro raccoglie 61 brevi testi (due inediti) tratti dal ricco epistolario di Croce, dai suoi contributi su «La Critica», dai Taccuini di lavoro e altre raccolte, aventi come tema centrale il fascismo, restituendo senza filtri il pensiero del grande filosofo sull’avvento e il consolidamento della dittatura mussoliniana.
Il Curatore, italianista, già direttore della Biblioteca dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli fondato da Benedetto Croce, nonché dirigente alla Cultura del Comune di Ravenna, direttore del MAR e dell’Istituzione Biblioteca Classense tra il 2017 e il 2022, ne discuterà con Antonio Patuelli.
L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Casa di Oriani in collaborazione con l’Università per la formazione permanente degli adulti “G. Bosi Maramotti”, sarà introdotta dai saluti di Elsa Signorino, presidente UNIBOSI, e Alessandro Luparini, direttore della Fondazione.

Si terrà sabato 9 maggio, ore 16.30, presso la Sala “Spadolini” della Biblioteca di Storia Contemporanea “A Oriani”, la presentazione del volume di Michele Chiaruzzi e Sofia Ventura, Perché l’Ucraina combatte. Comunicazione di guerra, libertà, Europa e democrazia (Linkiesta Books 2025).
Gli Autori, rispettivamente Life Member del Clare Hall College della University of Cambridge e professore associato di Relazioni internazionali e Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna, e professoressa associata di Scienza politica presso l’Università di Bologna, dove insegna Comunicazione politica, Leadership e comunicazione, Politica e media, ne discuteranno col prof. Michele Marchi dell’Università di Bologna e il direttore della Fondazione Casa di Oriani Alessandro Luparini.
L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Casa di Oriani in collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e Europe Direct Romagna nell’ambito della Giornata dell’Europa 2026.

Si terrà venerdì 8 maggio, ore 17.30, presso la Sala “Spadolini” della Biblioteca di Storia Contemporanea “A Oriani”, una conferenza di Pietro Caruso, direttore della rivista «Il Pensiero Mazziniano» e vicedirettore de «L’Unità Europea, dal titolo Attualità del pensiero mazziniano nell’era del disordine mondiale. L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Casa di Oriani in collaborazione con Fondazione Ravenna Risorgimento e Associazione Mazziniana Italiana Sezione “Sauro Camprini” – Ravenna, chiude un ciclo di incontri sul tema «In nome del dovere e del diritto». Incontri per ripartire da Giuseppe Mazzini. La conferenza, introdotta dal presidente dell’AMI - Sezione di Ravenna Gabriele Scardovi, sarà preceduta dai saluti di Eugenio Fusignani, Vicesindaco di Ravenna e Presidente della Fondazione Ravenna Risorgimento, e Alessandro Luparini, Direttore della Fondazione Casa di Oriani.

Si inaugura martedì 5 maggio alle ore 17.30, presso lo spazio espositivo della Biblioteca di Storia Contemporanea “A Oriani”, la mostra documentaria Italia 1946. L’alba della Repubblica. La mostra, curata dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Ravenna e Provincia nell’ambito delle iniziative provinciali per le celebrazioni dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, si compone di 17 pannelli tematici in cui vengono descritti il contesto politico nazionale che dal cosiddetto “Vento del Nord” passò alla svolta più moderata di De Gasperi, la rinascita dei partiti politici, il primo voto alle donne, i problemi dell’ordine pubblico e la posizione di quanti non condivisero il passaggio costituente. Vi si racconta quindi la complessa situazione del Paese nel primo semestre di un anno fondamentale che vide le prime elezioni amministrative locali tra marzo e aprile, seguite il 2 giugno dalle votazioni per l’Assemblea Costituente e dal Referendum istituzionale per la scelta fra Monarchia e Repubblica. Un punto video arricchisce il percorso mostrando alcuni filmati originali dell’epoca.
All’inaugurazione sarà presente l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia.
La mostra sarà visitabile dal 6 al 18 maggio negli orari di apertura al pubblico della Biblioteca Oriani: lunedì 8.30-18.30, martedì 8.30-13.30, mercoledì 8.30-18.30, giovedì 8.30-18.30, venerdì 8.30-13.30

Si terrà martedì 21 aprile, ore 17.30, presso la Sala “Spadolini” della Biblioteca di Storia Contemporanea “A Oriani”, la presentazione del volume di Pierfrancesco De Robertis, Un amore socialista. Il romanzo di Anna Kuliscioff e Filippo Turati (Neri Pozza 2025). Il libro racconta, in forma di romanzo storico, la lunga relazione fra Anna Kuliscioff e Filippo Turati, due delle figure fondative del socialismo riformista italiano, dal loro primo sodalizio nel 1885, da cui nacque l’esperienza della rivista «La Critica Sociale», fino alla morte di lei nel 1925, nel clima del fascismo trionfante dopo la drammatica vicenda del rapimento e dell’assassinio di Giacomo Matteotti. Scorrono così, nelle pagine di De Robertis, quarant’anni di vicende italiane lette attraverso la lente di un rapporto che fu al tempo stesso una intensa storia d’amore e una straordinaria avventura politica.
L’Autore, giornalista e saggista, già direttore de «La Nazione» di Firenze, ne discuterà con il direttore della Biblioteca Oriani Alessandro Luparini.

Si terrà lunedì 13 aprile, ore 17.30, presso la Sala “Spadolini” della Biblioteca di Storia Contemporanea “A Oriani”, la presentazione del volume di Massimo Bucciantini, Alla conquista di Galileo. Da Napoleone a Giovanni Paolo II, storia di una contesa (Laterza 2025). Il volume racconta con stile accattivante e ricchezza di aneddoti il modo in cui la figura di Galileo Galilei, processato e condannato dall’Inquisizione, è stata interpretata e spesso deformata nel corso della storia d’Italia, da Napoleone fino alla “riabilitazione” ad opera di Giovanni Paolo II. Scorrono così, nelle pagine di Bucciantini, un Galileo di volta in volta cittadino francese e repubblicano, patriota e martire del Risorgimento, “genio italico” dell’Italia nazionalista e fascista, sino a diventare uomo e scienziato sinceramente pio e devotamente cattolico.
L’Autore, già docente di Storia della Scienza e di Letteratura italiana all’Università di Siena, ne discuterà con il Prof. Massimo Baioni dell’Università di Milano.

Si terrà venerdì 10 aprile, ore 17.30, presso la Sala “Spadolini” della Biblioteca di Storia Contemporanea “A Oriani”, una conferenza di Michele Finelli, Presidente nazionale dell’Associazione Mazziniana Italiana, sul tema Mazzini e Cattaneo: dalla nazione letteraria a quella repubblicana. L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Casa di Oriani in collaborazione con Fondazione Ravenna Risorgimento e Associazione Mazziniana Italiana Sezione “Sauro Camprini” – Ravenna, rientra in un ciclo di incontri sul tema «In nome del dovere e del diritto». Incontri per ripartire da Giuseppe Mazzini. La conferenza, introdotta dal presidente dell’AMI Sezione di Ravenna Gabriele Scardovi, sarà preceduta dai saluti di Eugenio Fusignani, Vicesindaco di Ravenna e Presidente della Fondazione Ravenna Risorgimento, e Alessandro Luparini, Direttore della Fondazione Casa di Oriani.
