Il Centro Studi Rsi, il MIC dell’Università degli Studi di Milano, la Fondazione Casa di Oriani di Ravenna e la Casa Italiana Zerilli-Marimò presso la New York University presentano la mostra:
Dolomites Skirama: The Mountain Style of the Italian Woman, 1922-1945
a cura di Grazia d’Annunzio, Elena Pala ed Emanuela Scarpellini
nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026
Casa Italiana Zerilli Marimó at New York University 24 West 12th Street, New York, N.Y. 10011
20 novembre 2025-13 marzo 2026
20 novembre 2025, h. 18, inaugurazione
Allestista nella sede prestigiosa delle sale della Casa Italiana Zerilli-Marimò presso la New York University a New York, l’esposizione si propone di far conoscere al visitatore lo stile della donna italiana dagli anni Venti agli anni Quaranta del Novecento, nello scenario invernale delle Dolomiti, e il turismo sportivo, tra le catene montuose delle Tofane, del Cristallo e del Sorapiss.
La mostra rientra nell'ambito dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.
“Questa mostra rappresenta uno dei tasselli più significativi del programma dell’Olimpiade Culturale: un progetto che unisce storia, costume e memoria collettiva, restituendo attraverso l’arte e la ricerca accademica il dialogo tra cultura italiana e spirito olimpico”, dichiara Domenico De Maio, Education & Culture Director di Fondazione Milano Cortina 2026.
“Portare un’iniziativa come questa nel cuore di New York significa raccontare al mondo la vitalità culturale che accompagna i Giochi e l’immagine di un’Italia capace di guardare al futuro valorizzando le proprie radici”.
Se nel Ventennio indagato molteplici sono in Italia i modelli femminili, il percorso espositivo accende i riflettori sulla donna borghese, protagonista sui grandi schermi delle pellicole dei “telefoni bianchi”, colta nel suo tempo libero. È un’italiana che si può permettere di stare al passo con la moda, informarsi sulle nuove tendenze, comprare riviste patinate, praticare sport. Sono questi gli anni in cui il turismo in Italia si allarga agli strati medi della popolazione. Tra le mete alpine privilegiate dalla borghesia vi è la Cortina sportiva e festaiola, animata da serate di gala. Cortina sembra tagliata fuori dal «travaglio che tormenta il mondo», travaglio, quello della seconda guerra mondiale, che farà annullare la nomina del CIO, presa a Londra nel 1939, di Cortina quale sede dei Giochi Olimpici Invernali del 1944.
“Questa mostra racconta un’Italia che cambia” afferma Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia: “donne che conquistano libertà e una società che scopre il turismo invernale, la cultura dello sport e il piacere del tempo libero nelle Dolomiti. Portarla a New York, in una sede prestigiosa come la New York University, significa far conoscere al mondo un Paese che, anche attraverso il costume e lo sport, ha costruito una parte importante della propria identità. Regione Lombardia sostiene convintamente questo progetto nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, perché rappresenta un modo concreto di valorizzare la cultura italiana e di promuoverla oltre i confini nazionali”.
È stata predisposta infine una pubblicazione di sala – ricca di immagini e dalla cover nobilitata color argento – da offrire gratuitamente a ogni visitatore così che possa restare traccia di questa mostra che offre – ci si auspica – uno spaccato originale tra sport e costume del passato di Cortina, sede insieme a Milano dei prossimi Giochi Olimpici Invernali: Milano Cortina 2026.
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